Azioni, è nelle mid-cap che c’è ancora valore. Quattro titoli da considerare

Redazione Money Premium

27 Dicembre 2023 - 06:47

Un mercato costoso rispetto all’output complessivo dell’economia porta tipicamente a rendimenti molto bassi nel mercato azionario nei successivi 10 anni.

Azioni, è nelle mid-cap che c’è ancora valore. Quattro titoli da considerare

Negli ultimi anni, l’esposizione al mercato azionario è cresciuta, con i gestori di fondi che hanno ridotto la liquidità al minimo in due anni. La loro attenzione si è spostata principalmente verso obbligazioni e azioni, tornando a sovrappesare le azioni per la prima volta da aprile 2022.

Tuttavia, Bryant VanCronkhite, senior portfolio manager di Allspring, una società di gestione patrimoniale con 550 miliardi di dollari in gestione, invita alla prudenza. Afferma che gli investitori sono troppo ottimisti sulla capacità della Federal Reserve di orchestrare una soft landing ovvero affrontare l’inflazione senza correggere e causare una recessione. VanCronkhite avverte che ci sono effetti ritardati dall’irrigidimento monetario che devono ancora manifestarsi, evidenziati dall’aumento dei ritardi nei pagamenti delle carte di credito e dai cambiamenti nelle abitudini di spesa dei consumatori.

Secondo VanCronkhite, negli ultimi 40 anni, la disinflazione, unita a tassi di interesse più bassi e alla partecipazione delle banche centrali nei mercati, ha contribuito a rendimenti elevati per i gestori patrimoniali. Tuttavia, con il rafforzarsi delle condizioni economiche, la sfida aumenta, e si rende necessaria un’allocazione ponderata verso aziende di alta qualità. Sottolinea che i giganti della tecnologia a capitalizzazione di mercato, che hanno guidato gli indici principali, sono sopravvalutati.

Afferma che il mercato non riflette adeguatamente queste preoccupazioni, poiché le valutazioni non appaiono attraenti. Il “Buffett Indicator”, che confronta il valore di mercato del mercato azionario statunitense con il PIL, è più alto di quanto fosse nel 2000, quando scoppiò la bolla delle dot-com.

VanCronkhite avverte che un mercato costoso rispetto all’output complessivo dell’economia porta tipicamente a rendimenti molto bassi nel mercato azionario nei successivi 10 anni. Tuttavia, rassicura che non tutti i titoli azionari sono ugualmente colpiti, prevedendo un ritorno alla media che colpirà principalmente le costose azioni tecnologiche a capitalizzazione di mercato elevata.

Attualmente, il rialzo dei tassi di interesse è uno dei cambiamenti paradigmatici più significativi nei mercati. Con l’aumento del costo del denaro, molte aziende inizieranno a scontrarsi con un muro di debito, specialmente quelle che hanno preso in prestito a breve termine per risparmiare. VanCronkhite avverte che il rialzo dei tassi renderà difficile alle aziende rinnovare il debito a costi più elevati, riducendo i fondi disponibili per buyback, dividendi o altri investimenti.

Il gestore patrimoniale suggerisce che gli investitori dovrebbero concentrarsi su azioni di piccola e media capitalizzazione con modelli di domanda prevedibili, indipendentemente dall’economia. Queste sono aziende con bilanci notevolmente solidi e scarsa leva finanziaria.

VanCronkhite evidenzia quattro azioni che ritiene possano guidare in un possibile mercato tumultuoso. Tra queste, Carlisle Companies, nota per prendere decisioni oculate in periodi di forte incertezza di mercato. Prevede che la divisione Carlisle Interconnect Technologies, specializzata nella produzione di cavi ad alte prestazioni per l’aerospaziale e i prodotti sanitari, sarà venduta per circa 2 miliardi di dollari, migliorando notevolmente il bilancio.

Un’altra azione sottovalutata è Keurig Dr Pepper, che ha gestito con successo la sfida nella sua divisione di caffè, espandendo i margini, riducendo il debito e collaborando con marchi di bevande energetiche.

Nel settore immobiliare commerciale, spesso considerato rischioso dagli investitori, CBRE Group emerge come una scelta interessante. Con attività di vendita e locazione da una parte e servizi di manutenzione degli edifici dall’altra, CBRE ha una stabile entrata in contanti su contratti a lungo termine.

Infine, LKQ Corp, specializzata in parti di ricambio e auto rifabbricate, è previsto che affronti una domanda in crescita e prevede acquisizioni. La crescente età delle auto porta a un aumento dell’interesse per i pezzi di ricambio generici, e le assicurazioni stanno iniziando a coprire questi componenti.

In un periodo di incertezza economica, VanCronkhite consiglia agli investitori di prestare attenzione a tali opportunità, cercando aziende con bilanci solidi e una gestione pronta ad agire con decisione.

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