Bayer a picco in Borsa: altra stangata da 2 miliardi per diserbante cancerogeno

Azioni Bayer a picco a Francoforte: la società ha perso un’altra causa sul diserbante cancerogeno. Il mercato si attende conseguenze imponenti dalla sentenza

Bayer a picco in Borsa: altra stangata da 2 miliardi per diserbante cancerogeno

Azioni Bayer di nuovo in profondo rosso a Francoforte.

La società ha perso un’altra causa legale relativa al diserbante cancerogeno a base di glifosato (il Roundup), ed è stata costretta a sborsare più di due miliardi di dollari.

Le conseguenze di quest’ultima sentenza, però, andranno ben oltre la semplice multa. Secondo alcuni osservatori gli ultimi sviluppi sul diserbante potrebbero costare a Bayer e alle sue azioni molto di più, almeno $5 miliardi.

Azioni Bayer in rosso: l’ultima sentenza sul glifosato

L’ultima causa legale è stata intentata da Alva e Alberta Pilliod, una coppia americana che dopo aver utilizzato per oltre un trentennio il diserbante Roundup ha contratto il linfoma non Hodgkin.

La correlazione tra il prodotto di Bayer e il cancro è stata accertata dalla giuria californiana di Oakand, che definito il suddetto diserbante un fattore significativo nella contrazione della malattia.

La sentenza ha travolto le azioni Bayer, che sono arrivate a bruciare più del 5% nelle prime ore del mattino. La società - che ha invece negato qualsiasi legame con il cancro dei Pilliod - è stata costretta a risarcire la coppia con 2,055 miliardi di dollari.

L’azienda rischia di bruciare $5 miliardi

Non è stata soltanto la sentenza dei Pilliod a trascinare nel baratro le azioni Bayer nella seconda seduta della settimana. I timori del mercato si sono spinti decisamente oltre.

Secondo numerosi osservatori l’ultima causa contro la tedesca potrebbe aprire le porte ad una nuova ondata di ricorsi (circa 13.000): uno scenario, questo, che finirebbe per costare circa 5 miliardi di dollari.

I precedenti

Non è la prima volta che l’azienda perde una causa sulla questione Roundup. Ad agosto, Bayer è stata costretta a pagare una multa di 289 milioni di dollari (poi ridotta a 78,5 milioni) mentre a marzo è arrivata una nuova tegola da 80 milioni.

In entrambi i casi i ricorsi della tedesca non sono valsi a nulla e le azioni societarie hanno continuato a perdere terreno in Borsa. Negli ultimi 12 mesi il titolo ha bruciato più del 44% a Francoforte.

Il futuro dell’azienda continuerà ad essere oscurato non solo dai ricorsi sul diserbante cancerogeno, ma anche dai problemi interni. Le ire degli azionisti, contrari alla fusione con Monsanto, non si sono ancora sopite.

Al momento in cui si scrive, dopo l’attesa sentenza, le azioni Bayer stanno cedendo il 2,25% su quota €55,20 a Francoforte.

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