Dopo quattro sedute in forte rialzo, per le azioni Banco BPM potrebbe essere arrivato il momento di prendere fiato. Vediamo come impostare una possibile strategia con i Turbo Certificates di BNP Paribas
Banco BPM
Dopo quattro sedute consecutive di guadagni, le azioni Banco BPM sono ormai in prossimità di un’importante resistenza.
Banco BPM, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
I minimi di metà marzo sono stati seguiti da una fase laterale durata circa due mesi. A partire dalla seconda metà di maggio, i corsi della azioni BAMI hanno iniziato un trend ascendente.
Al rialzo, l’avanzata dei prezzi si è trovata a fare i conti con la resistenza ottenuta unendo i top registrati nella seconda metà di marzo, al ribasso a sostenere la risalita ci ha pensato la trendline scaturente dai lows del 22 maggio e del 24 settembre.
La recente accelerazione ha permesso ai corsi di superare la media mobile a 200 periodi, attualmente transitante a 1,4896 euro, in direzione della resistenza già citata che ha già respinto le velleità rialziste l’8 giugno e il 21 luglio.
Dopo le recenti performance, anche alla luce dell’andamento dell’RSI, di poco sotto quota 70 punti, riteniamo che la corsa di Banco BPM sia destinata a concludersi anche perché all’orizzonte c’è la linea di tendenza che unisce i top di ottobre, novembre, dicembre 2019 e gennaio 2020.
Strategie operative su Banco BPM
Operativamente, si potrebbero valutare strategie di natura short da 1,62 euro con stop loss a 1,72 euro e obiettivo principale a 1,42 euro. Il target finale è invece identificabile a 1,31 euro.
Per questo tipo di operatività, si adatta particolarmente bene il certificato Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0015035080 e leva 11,41.
© RIPRODUZIONE RISERVATA