Azioni banche, l’elenco delle peggiori con la guerra. È il momento di comprare?

Laura Naka Antonelli

10/04/2026

Azioni banche europee sotto pressione YTD, ancora peggio dopo l’inizio della guerra USA-Iran. Gli scenari e le opzioni più interessanti.

Azioni banche, l’elenco delle peggiori con la guerra. È il momento di comprare?

Già sotto pressione dall’inizio del 2026, le azioni delle banche europee hanno accusato ulteriori ribassi dall’inizio della guerra USA-Iran del 28 febbraio scorso.

Lo ha fatto notare un’analisi di Barclays, che ha presentato le azioni delle banche europee che hanno pagato lo scotto più alto.

Il report non si è limitato tuttavia a identificare le maglie nere dei sell. Nel considerare scenari differenti dell’evoluzione della guerra, gli analisti hanno identificato anche le azioni che potrebbero avere maggiori chance di ripresa. D’altronde, la view sul settore è positiva, grazie anche al supporto garantito dai dividendi promessi agli azionisti e dai buyback che diversi gruppi si apprestano a lanciare.

Barclays ha ricordato che il P/E (rapporto prezzo/utili) del sottoindice STOXX Europe 600 Banks, (SX7P), è sceso dall’inizio del 2026 del 14% circa, perdendo il 9% dall’inizio della guerra del 28 febbraio scorso fino all’8 aprile.

Il sottoindice ha dunque sottoperformato l’indice dell’azionario europeo Stoxx 600 (SXXP), il cui P/E è arretrato rispettivamente del 10% e dell’8%.

La conseguenza dei sell è che il P/E delle banche europee è sceso da 11,2x del 1° gennaio a 10,5x il 27 febbraio, fino a 9,6x di oggi: valore, quest’ultimo, che indica un P/E del settore bancario a sconto del 36% rispetto allo Stoxx 600, superiore allo sconto del 33% del 1° gennaio e di quello del 35% del 27 febbraio.

Banche europee e P/E, ecco chi ha sofferto di più e di meno, non solo per la guerra. C’è anche UniCredit

Ma chi, tra le banche, ha sofferto di più? A scendere in misura più significativa, ha fatto notare Barclays, sono stati i P/E delle banche francesi, ovvero di BNP Paribas, Crédit Agricole, Société Générale.

Molto male anche i P/E di Raiffeisen Bank International, Deutsche Bank, UniCredit, Standard Chartered.

Il report ha precisato che, tra tutte le banche europee, alcune hanno visto i loro rapporti P/E zavorrati da diversi elementi, sia nel periodo precedente che successivo all’escalation del conflitto in Medio Oriente, a causa dei timori legati all’AI (intelligenza artificiale), al credito privato, e alla stagflazione. Come Deutsche Bank, UBS e Commerzbank.

Altri istituti sono riusciti invece a limitare i danni, come ha dimostrato il trend meno volatile dei P/E dall’inizio del 2026 (YTD) rispetto alle rivali.

Si è trattato delle irlandesi Bank of Ireland Group e AIB Group, così come di Nordea Bank (con sede a Helsinki, in Finlandia), della svedese Skandinaviska Enskilda Banken, della belga KBC Group, delle spagnole CaixaBank, Banco de Sabadell, Bankinter, della britannica Lloyds Banking Group, e dell’italiana BPER.

Il trend del P/E forward delle banche europee YTD

Barclays ha poi indicato come il P/E forward a 1 anno, rettificato per i dividendi, sia cambiato dall’inizio del 2026.

Delle 41 banche analizzate (tutte sotto copertura), 9 banche (22%) - principalmente banche nordiche e polacche - hanno registrato un re-rating del P/E YTD (tra +1% e +9%);

5 banche (12%) hanno visto il P/E diminuire di meno del 3% (AIB Group, Nordea Bank Group, BNP, CaixaBank e Skandinaviska Enskilda Banken).

Infine, il P/E di 27 banche (66%) è sceso tra -3% e -22%.

Il trend del P/E delle banche europee Il trend del P/E delle banche europee Il P/E delle banche europee è sceso dall'inizio del 2026 e dall'inizio della guerra sottoperformando l'azionario europeo (Fonte Bloomberg, Barclays Research)

Le banche che hanno sofferto il maggiore de-rating YTD sono state Deutsche Bank (-22%), Erste Group Bank (-15%), UBS, UniCredit e Standard Chartered (-13%), SocGen, FinecoBank e Commerzbank (-12%).

Azioni banche, quali conviene comprare negli scenari di escalation e di de-escalation

Ma dopo questa carrellata di ribassi, conviene comprare le azioni delle banche europee?

Barclays ha fatto notare come le scelte di investimento più opportune dipenderanno dal concretizzarsi di due scenari diametralmente opposti: quello di una escalation della guerra, e l’altro di una de-escalation.

Nel caso di una escalation, la preferenza è per le azioni di banche considerate difensive, orientate al segmento retail, più sensibili ai tassi (che dovrebbero essere alzati) ed esposte a economie che beneficiano di margini di manovra fiscale.

Le prescelte sono AIB (EW), Bank of Ireland Group (EW), DNB Bank (EW), Danske (OW), CaixaBank e ABN (OW).

Sempre in uno scenario di escalation, Barclays preferisce le azioni di banche che beneficiano della solidità degli istituti, dunque Intesa SanPaolo (OW), SocGen (OW), Unicredit (OW), Santander (OW) e ABN (OW).

In uno scenario di de-escalation, il potenziale di ripresa più forte è stato infine previsto per banche sempre solide che hanno sofferto di più in Borsa, ovvero ancora per SocGen (OW), ABN (OW), UniCredit (OW) e Banco Santander (OW).

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