Azimut: acquisizione monstre dietro l’angolo?

Azioni Azimut in rosso nonostante la probabile acquisizione multimiliardaria in dirittura d’arrivo

Azimut: acquisizione monstre dietro l'angolo?

Azioni Azimut sotto la lente nella terza seduta della settimana.

Il titolo è tornato a suscitare l’interesse dell’intero mercato sulla scia delle ultime notizie relative ad una possibile maxi acquisizione negli Stati Uniti.

Le dichiarazioni di Pietro Giuliani, fondatore e presidente della società, non sono servite a scaldare una quotazione che si è collocata sul fondo del FTSE MIB. Le azioni Azimut hanno bruciato più dell’1% dall’avvio degli scambi nonostante la possibile acquisizione.

Azioni Azimut: i dettagli sull’acquisizione negli USA

Ad alzare il velo sul progetto è stato il citato Giuliani, che a Bloomberg ha rivelato i dettagli della possibile maxi-acquisizione multimiliardaria.

L’operazione negli Stati Uniti potrebbe permettere ad Azimut di espandersi in un’area da sempre considerata già matura e dunque più complicata da avvicinare. Ma in che modo?

Tra le opzioni possibili sia l’intervento di un gruppo di private equity cui appoggiarsi, sia l’idea di racimolare almeno 3 miliardi di euro.

Ma perché la società non ha puntato a un’acquisizione in Italia? A spiegare i motivi di questa scelta ancora una volta il Presidente. A sua detta un’operazione con un competitor tricolore rischierebbe di creare duplicazioni e di diluire la presenza societaria.

L’idea di dar vita a un’operazione monstre negli USA non pare aver entusiasmato le azioni Azimut, che al momento in cui si scrive stanno perdendo l’1,09% a Milano e stanno scambiando su quota €21,7.

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