L’intelligenza artificiale (AI) è senza ombra di dubbio una delle tecnologie più rivoluzionarie dell’epoca contemporanea, ma quando si parla di investimenti in società legate all’AI, non esiste un comparto ben definito.
Molte delle società che traggono enormi benefici dall’evoluzione di strumenti AI non si occupano necessariamente di sviluppare intelligenza artificiale, bensì di supportare l’infrastruttura o gli strumenti essenziali per la sua implementazione.
Un esempio emblematico è Nvidia, che ha visto il valore delle sue azioni esplodere grazie alla crescente richiesta di chip ad alte prestazioni necessari per l’addestramento dei modelli AI.
Tuttavia, Nvidia non produce AI in senso stretto, ma i suoi semiconduttori sono cruciali per alimentare i data center e l’infrastruttura tecnologica utilizzata dai sistemi AI. Quindi, quali sono i settori paralleli che potrebbero beneficiare in un futuro sempre più governato dall’AI?
I data center: pilastro dell’infrastruttura AI
Uno dei beneficiari principali dell’espansione dell’AI sono i data center, strutture che ospitano i server e i sistemi di calcolo necessari per elaborare, archiviare e trasmettere le enormi quantità di dati che alimentano l’intelligenza artificiale. Con l’aumento dell’adozione dell’AI da parte delle imprese, la richiesta di potenza di calcolo cresce esponenzialmente, e i data center diventano fondamentali per sostenere questa crescita.
Un mercato che sta cercando di sfruttare la maggiore richiesta di data center è Digital Realty Trust (DLR), una realtà che ha attirato l’attenzione di molti analisti, tra cui Richard Choe di J.P. Morgan, per il suo potenziale di crescita nel contesto AI, ma proponendosi al pubblico degli investitori come REIT piuttosto che come una vera e propria società tecnologica.
Con un rapporto prezzo/utili (P/E) di circa 80 e un margine di profitto vicino al 10%, Digital Realty sembra diventare sempre più una protagonista del futuro dei REIT focalizzati sul mercato dei data center. La società offre inoltre un dividend yield del 3%, rendendola interessante anche per gli investitori orientati ai dividendi.
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Grafico a candele settimanali di DLR. Fonte: baha.com
Il cloud: motore dell’espansione AI
Il settore del cloud computing è strettamente legato ai data center e sta vedendo un’enorme crescita, alimentato dalla necessità di soluzioni scalabili per le aziende che vogliono sfruttare l’intelligenza artificiale. Il cloud offre la flessibilità e la potenza di calcolo necessaria per eseguire modelli AI senza dover investire in costose infrastrutture fisiche.
Tra i principali attori in questo campo troviamo Amazon, che con il suo servizio Amazon Web Services (AWS) è uno dei leader mondiali nel settore del cloud. AWS offre una vasta gamma di servizi cloud che supportano l’addestramento e l’esecuzione di modelli AI.
Una «gemma» meno discussa, ma con un potenziale significativo, è Oracle. Questa società, tradizionalmente associata ai database, ha recentemente intensificato la sua presenza nel settore del cloud, puntando a diventare un leader nel fornire soluzioni cloud a imprese di tutto il mondo. Il P/E di Oracle si attesta attorno ai 35, con un margine di profitto di oltre il 20%, evidenziando un modello di business solido e altamente profittevole.
Recentemente, Oracle ha visto un forte incremento delle sue azioni dopo l’annuncio di una partnership con Amazon Web Services per offrire nuovi servizi di database, segnando un’importante mossa strategica nel consolidare la sua posizione nel cloud computing.
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Grafico a candele settimanali di ORCL. Fonte:baha.com