L’inizio del mese di luglio ha portato gli analisti di Equita SIM a fare il punto della situazione su Piazza Affari e sul portafoglio di investimenti in azioni raccomandato. La SIM milanese ha annunciato nello specifico di avere apportato due variazioni al portafoglio, aumentando il peso di due azioni scambiate sul Ftse Mib.
Gli analisti hanno evidenziato in primis il trend decisamente positivo di Piazza Affari, in un contesto in cui il mercato azionario europeo viaggia a un livello superiore del +2,4% rispetto ai livelli pre-escalation del conflitto in Iran (28 febbraio 2026): “L’Italia ha registrato la performance più marcata (+12%), trainata dalla ripartenza del risiko bancario con l’OPAS di Intesa su BMPS e il forte contributo della tecnologia (STM +130%). La Germania, al contrario, ha sottoperformato (DAX -1,5%), penalizzata da una maggiore esposizione agli shock energetici/geopolitici e dalla debolezza del settore auto”.
Equita ha ricordato anche che lo scorso mese l’azionario globale è stato interessato da una fase di consolidamento, scendendo dell’1% in dollari e salendo dell’1% in euro, con lo Stoxx 600 avanzato del 2,4%, a fronte del -1,5% dello S&P. La ritirata rispetto al rally dei mesi precedenti (azionario globale +16% dai minimi di marzo e Stoxx600 +11%), c’è dunque stata. Cosa accadrà a questo punto ora?
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Azionario, Equita ha una view moderatamente costruttiva. Ciclo rialzo tassi concluso
La view di Equita SIM sui mercati azionari, si legge nel suo report mensile, è “moderatamente costruttiva”.
La SIM ha spiegato i motivi alla base del suo outlook: “Il quadro macro rimane coerente con una crescita resiliente e utili societari in crescita, in un contesto di fiscal dominance che consideriamo strutturale e che spingerà al ribasso i tassi reali favorendo gli asset reali come le azioni”.
Equita ritiene che “la prossima fase di mercato sarà caratterizzata da un progressivo ampliamento della leadership (primi segnali sono già emersi in USA – indice Russel2000 +21% negli ultimi 3 mesi)”, a fronte di una politica monetaria da parte delle banche centrali che, a suo avviso, tornerà a essere accomodante:
“Riteniamo che il ciclo di rialzi dei tassi sia sostanzialmente concluso e che le prossime mosse delle principali banche centrali saranno in direzione accomodante”.
Detto questo, ha avvisato la SIM, “pur mantenendo un’impostazione positiva, riteniamo opportuno conservare un buffer di liquidità da impiegare in caso di correzioni tattiche, più probabili durante il periodo estivo in un contesto di minore liquidità, crescente incertezza in vista delle elezioni di mid-term negli USA e aumento dell’offerta di equity da parte delle società esposte al tema AI ”.
Per quanto riguarda “il nostro portafoglio raccomandato, il peso dell’investito è pari al 98,4% rispetto al 93% mese precedente (rispetto a un peso neutro del 90%), principalmente per l’inserimento di Prysmian nel corso del mese di giugno a seguito dell’upgrade a Visione positiva”.
Equita ha annunciato con la sua nota Monthly Italy anche due variazioni al portafoglio di investimenti raccomandato, aumentando il peso delle due azioni quotate sul Ftse Mib ENI e Ferrari.
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ENI, Equita aumenta peso in portafoglio. Anche dopo correzioni “valutazioni molto interessanti”
Per quanto riguarda ENI, la SIM - che ha una view positiva assegnando al titolo un target price pari a € 27,50 - ha deciso di alzare il peso delle azioni nel portafoglio principale di 50 punti base:
“Alziamo il peso di ENI in portafoglio di 50bps. Dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz, la normalizzazione del prezzo del greggio è stata più rapida del previsto, favorita dal ritorno sul mercato di volumi fisici che non incontrano ancora una domanda asiatica pienamente normalizzata. Riteniamo tuttavia che questo squilibrio sia transitorio e rifletta soprattutto i tempi tecnici di riavvio della raffinazione asiatica. Nel medio termine continuiamo a ritenere ragionevole un Brent nell’intervallo 70-80 dollari al barile, coerente con un mercato strutturalmente più tirato rispetto al periodo pre-conflitto”.
In questo contesto, Equita ha fatto notare che, a seguito della “correzione di quasi il 20% dai massimi, ENI tratta nuovamente a valutazioni molto interessanti ( 9x P/E e 11% FCF yield), che non riflettono, a nostro avviso, né il miglioramento della qualità del portafoglio né il crescente contributo dei recenti successi esplorativi e del modello ’satellite’”.
Le previsioni per il secondo trimestre della SIM sono inoltre di un trimestre “ancora solido, sostenuto da uno scenario commodity favorevole, dalla ripresa del downstream dopo le manutenzioni del primo trimestre e da un’elevata disciplina nell’esecuzione, con ulteriore potenziale di revisione al rialzo delle stime e della remunerazione agli azionisti ”, dunque dei dividendi.
Equita aumenta di 50 punti base anche il peso delle azioni Ferrari, l’ingresso nei Best Picks. Tutti i motivi
Equita ha aumentato anche il peso nel portafoglio principale delle azioni Ferrari, anche in questo caso di 50 punti base, a fronte di una visione positiva e un target price a quota € 385 per i titoli.
Ferrari è entrata nei best picks della SIM dopo che dalla “pre-closing call sui risultati del secondo trimestre è emersa la conferma dei trend evidenziati nel primo trimestre (con un forte price-mix che più che compensa l’impatto negativo di volumi, forex e costi aggiuntivi di SG&A/R&D ) che riteniamo confermi l’elevata visibilità delle guidance FY26 che ci aspettiamo vengano quanto meno confermate”.
Gli analisti hanno ricordato che, “escludendo l’effetto cambi negativo (il management aveva indicato circa 200 milioni a livello di fatturato e noi stimiamo circa 150 milioni a livello di EBIT), la crescita nell’anno 2026 sarebbe intorno alla doppia cifra”, aggiungendo di ritenere che “i benefici del recente rafforzamento del dollaro si manifesteranno dal prossimo anno”.
Equita ha ricordato le guidance di Ferrari per l’anno 2026, mettendole a confronto con le proprie previsioni e con quelle del consensus.
- Ricavi uguali o in crescita del 5% a un valore uguale o superiore ai 7,50 miliardi di euro, rispetto alle attese della SIM di €7,55 miliardi e ai €7,54 miliardi previsti dal consensus di Visible Alpha.
- EBITDA ≥+6% a un valore uguale/maggiore di 2,93 miliardi di euro, rispetto ai €2,94 miliardi e i €2,96 miliardi attesi dal consensus.
- EBIT ≥+5% a ≥2,22 miliardi rispetto ai €2,23 miliardi attesi da Equita e ai €2,24 miliardi attesi dal consensus.
- Utile netto ≥+5,5% a ≥€1,69 miliardi con EPS di 9,45 euro, rispetto agli €1,69 miliardi stimati da Equita e gli €1,71 miliardi attesi dal consensus.
- FCF (Free Cash Flow (FCF) ≥€+1.5miliardi rispetto a €+1,49 miliardi attesi da Equita e gli €1,61 miliardi previsti dal consensus.
La SIM ha infine motivato la variazione al portafoglio raccomandato effettuata aumentando il peso di Ferrari sottolineando di ritenere che “il primo modello BEV, Luce, pur non generando elevati volumi, possa dare il suo contributo al piano quinquennale senza comprometterne gli obiettivi”.