Tonfo di MPS: la BCE ha chiesto un rafforzamento patrimoniale da 700 milioni

Le azioni MPS alle prese con il rafforzamento patrimoniale richiesto dalla BCE. Le indiscrezioni

Tonfo di MPS: la BCE ha chiesto un rafforzamento patrimoniale da 700 milioni

Le azioni MPS hanno avviato l’odierna seduta di Borsa con ribassi decisi.

Il titolo potrebbe aver risentito delle ultime indiscrezioni di stampa secondo cui la BCE avrebbe chiesto alla senese un rafforzamento patrimoniale multimilionario.

Il tutto con l’obiettivo di dare via libera all’operazione di cessione dei crediti deteriorati ad AMCO.

Azioni MPS in rosso: cosa vuole la BCE

A riportare le ultime indiscrezioni che hanno affondato le azioni MPS a Milano è stata La Repubblica, secondo cui l’istituto centrale avrebbe domandato un rafforzamento patrimoniale di 700 milioni di euro per dare l’ok al deal con AMCO.

L’intesa, ricordiamo, ha previsto la nascita e lo scorporo di una bad bank nella quale far confluire le sofferenze e da avvicinare poi al perimetro della società di gestione.

La cessione sarà completata, almeno secondo il programma di Monte dei Paschi, entro il mese di dicembre prossimo e permetterà alla banca di ridurre drasticamente l’Npe ratio lordo dal 12,4% al 4,3%.

Per il via libera all’operazione però la BCE avrebbe chiesto alla senese il citato rafforzamento patrimoniale che non è piaciuto agli operatori di Borsa.

Al momento in cui si scrive, sulla scia delle indiscrezioni citate, le azioni MPS stanno perdendo più del 3% a Milano.

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