Aumento pensioni d’invalidità, la circolare INPS sblocca i pagamenti: chi deve farne richiesta

Aumento pensione d’invalidità, è tutto pronto per i pagamenti: ecco la circolare INPS 170 del 23 settembre 2020 con tutte le istruzioni.

Aumento pensioni d'invalidità, la circolare INPS sblocca i pagamenti: chi deve farne richiesta

Aumento pensioni d’invalidità: finalmente l’INPS ha pubblicato l’apposita circolare - n°107/2020 - con cui viene reso operativo quanto stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale n°152 del 23 giugno scorso riguardo all’illegittimità costituzionale dell’articolo 38, comma 4, della legge 448/2001 nella parte in cui viene stabilito che l’incremento al milione spetta anche ai “soggetti di età pari o superiore ai 60 anni di età”.

La suddetta sentenza stabilisce che l’incremento al milione, grazie al quale l’importo della pensione d’invalidità sale a 651,51€, spetta già ai soggetti di età superiore ai 60 anni.

In applicazione di tale pronuncia è intervenuto il Decreto Agosto, nel quale viene confermato che il cosiddetto incremento al milione si applica per le pensioni d’invalidità già al compimento del 18° anno di età del titolare della prestazione.

Nel dettaglio, questo provvedimento - il quale ha introdotto “misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia” dopo la crisi conseguente alla pandemia mondiale - stabilisce che hanno diritto alla maggiorazione per le prestazioni assistenziali tanto gli invalidi civili totali, quanto i ciechi civili assoluti e sordi, titolari della pensione di inabilità che però soddisfano determinati requisiti economici.

Nel dettaglio, l’incremento decorre dal 20 luglio 2020 ma va detto che in alcuni casi per far scattare l’aumento della pensione d’invalidità è necessaria la domanda da parte del titolare della prestazione.

INPS: Circolare numero 107 del 23-09-2020
Clicca qui per scaricare il testo della circolare 107/2020 con cui l’INPS fornisce le indicazioni riguardo all’aumento delle pensioni d’invalidità.

Aumento delle pensioni d’invalidità, a chi spetta: la circolare INPS

Per avere diritto alla maggiorazione per le prestazioni assistenziali, gli invalidi civili totali, i ciechi civili assoluti e i sordi devono essere titolari di una pensione di inabilità e aver compiuto 18 anni.

Secondo la Corte Costituzionale, infatti, il requisito anagrafico di 60 anni previsto dall’articolo 38, comma 4, della legge 448/2001, è “irragionevole e discriminatorio” in quanto il soggetto totalmente invalido, anche se di età inferiore ai 60 anni, si trova in una situazione che non è certamente meritevole di minor tutela rispetto a quella in cui si troverebbe al compimento del 60° anno di età.

Parimenti, per avere diritto al beneficio è necessario soddisfare i seguenti requisiti reddituali:

  • il beneficiario non coniugato deve possedere redditi propri non superiori a 8.469,63 euro (pari all’importo massimo moltiplicato per tredici mensilità);
  • il beneficiario coniugato (non effettivamente e legalmente separato) deve possedere: redditi propri di importo non superiore a 8.469,63 euro, mentre redditi cumulati con quello del coniuge di importo annuo non superiore a 14.447,42 euro.

Qualora entrambi i coniugi abbiano diritto all’incremento, questo concorre al calcolo reddituale. Questo significa che qualora dal’attribuzione del beneficio ad uno dei due ne consegua il raggiungimento del limite di reddito cumulato, nulla spetta all’altro coniuge. Qualora invece il limite non venga raggiunto, allora l’importo dell’aumento da corrispondere all’altro coniuge deve tener comunque conto del reddito cumulato comprensivo dell’aumento già riconosciuto all’altro.

Si ricorda che ai fini della valutazione del requisito reddituale concorrono i redditi di qualsiasi natura, ossia:

  • redditi assoggettabili ad IRPEF, sia a tassazione corrente che a tassazione separata;
  • redditi tassati alla fonte;
  • redditi esenti da IRPEF.

Non concorrono al calcolo reddituale, invece, i seguenti redditi:

  • reddito della casa di abitazione,
  • le pensioni di guerra,
  • l’indennità di accompagnamento,
  • l’importo aggiuntivo di 300.000 lire (154,94 euro) previsto dal comma 7 dell’articolo 70 della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
  • i trattamenti di famiglia, l’indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.

Aumento della pensione d’invalidità: serve fare domanda?

Per gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi non è necessario fare domanda per il riconoscimento dell’aumento. Questo, infatti, a decorrere dal 20 luglio 2020 è riconosciuto d’ufficio, con la maggiorazione economica che garantirà un reddito complessivo pari a 651,51€ per tredici mensilità. Contestualmente saranno riconosciuti anche gli arretrati.

Discorso differente per i titolari della pensione di inabilità di tipo previdenziale descritta dalla legge 222/1984, ossia quella prestazione riconosciuta a coloro che hanno un’invalidità al 100% e hanno versato almeno 5 anni di contributi, 3 dei quali devono essere stati maturati nei 5 anni precedenti alla data in cui è stata presentata la domanda di pensione.

Questi devono fare domanda e secondo quanto descritto dalla circolare - interpretazione confermata anche da Il Sole 24 Ore - avranno diritto ad un aumento fino a 516,46€.

La domanda va presentata direttamente all’INPS: a disposizione degli interessati vi è l’apposita procedura telematica, o in alternativa ci sono le procedure intermediate offerte da patronati e dal contact center INPS.

In questo caso il beneficio viene attribuito dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda e solo a chi fa richiesta entro la scadenza del 9 ottobre 2020 saranno riconosciuti gli arretrati con decorrenza dal 1° agosto 2020.

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1 commento

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grazio • 1 mese fa

salve mi chiamo grazio ho 64 anni sono invalido civile all 100% tutti mesi percepisco 297,00 da tre anni,il nostro presidente del consiglio aveva annunciato che quanto uscira’ la legge sulla gazzetta ufficiale per L’aumento di 651,00 ha tre mesi che aspetto e ne anche oggi non ho trovato nessun aumenta,non so dovro’ presentare una nuova domanda,cosa dovro’ fare per sopra vivere ho bollette arretrate da pagare cerco di chiamare gli uffici del’inps e non risponde nessuno,se per piacere potete aiutarmi ,se voi avete piu’ possibilita con questo messaggio di fallo arrivare ha qualcuno che possa leggerlo Grazie

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