Attenzione quando compri queste auto. Il rischio di manomissione del contachilometri è 3 volte più alto

Andrea Fabbri

2 Gennaio 2026 - 14:58

Una ricerca di CarVertical svela che molte macchine usate provenienti dall’estero hanno il contachilometri manomesso. Ecco le auto da evitare

Attenzione quando compri queste auto. Il rischio di manomissione del contachilometri è 3 volte più alto

Comprare un’auto usata è spesso un’incognita. A maggior ragione se si parla di modelli ibridi ed elettrici, veicoli di cui è ancora più difficile capire l’usura e lo stato di efficienza.

E a rendere ancora più problematica la scelta c’è la mancanza di un archivio comune europeo delle macchine usate. Una situazione che crea una zona grigia in cui i truffatori hanno mano libera nel manomettere i contachilometri e nel modificare sapientemente le auto per farle sembrare meno usurate di quanto siano in realtà.

Un’assenza di trasparenza, favorita dalla mancanza di controlli incrociati a livello comunitario, su cui hanno recentemente indagato gli esperti di CarVertical.

Sale la percentuale di auto manomesse

I numeri recentemente pubblicati da CarVertical sono impietosi. Nel periodo compreso tra il settembre del 2024 e l’agosto di quest’anno circa il 2,9% delle auto usate vendute avevano il contachilometri manomesso ad arte. Una percentuale che sale addirittura al 6,3% quando si parla di veicoli provenienti dall’estero.

Il problema peggiore è che in molti casi nemmeno il venditore dell’usato è al corrente della manomissione. Questo perché spesso i dati non vengono registrati né nei Paesi di provenienza, né tantomeno in quelli di arrivo.

Sulla questione è intervenuto anche Matas Buzelis, uno degli esperti di CarVertical che ha sottolineato come ogni Paese abbia regole diverse sulla manipolazione dei contachilometri e che questo rende estremamente complessi i controlli a livello internazionale.

Con l’assenza di dati storici, ha proseguito Buzelis, la storia di una vettura riparte dall’inizio con l’esportazione e per questo motivo il rischio di fregature è infinitamente più alto quando si decide di acquistare un veicolo di importazione.

Come non farsi fregare quando si compra una macchina usata

Come è facile intuire, è molto complicato capire se un’auto usata è stata manomessa e in che modo. E non è neanche più valido l’assunto di non acquistare vetture provenienti da alcuni Paesi specifici.

Al momento l’unico indicatore attendibile di possibile truffa è il prezzo di vendita. Se è troppo invitante e decisamente più basso della media del modello (per farsi un’idea è sufficiente una ricerca online di qualche minuto), quasi sicuramente ci sono danni nascosti o manipolazioni del chilometraggio.

Ma al di là delle accortezze, della scaltrezza del singolo compratore e dell’onestà del rivenditore, resta un dato incontrovertibile: la debolezza dei sistemi di controllo nazionale si riflette direttamente sugli acquisti dei consumatori.

Il 35% degli intervistati dagli esperti di CarVertical ha rivelato di aver subito almeno una fregatura quando ha acquistato un’auto usata e di non aver avuto a disposizione nessuno strumento di rivalsa.

Per questo motivo si sta allargando il fronte comune di chi chiede che la storia dei veicoli sia resa accessibile per legge. Una richiesta alle istituzioni che vede compatti i produttori, decisi a mantenere la loro reputazione, i concessionari, per cui la vendita di un veicolo modificato potrebbe significare un duro colpo all’attività, e gli stessi compratori privati che non vogliono investire denaro su un’auto che potrebbe lasciarli a piedi dopo pochissimi anni.

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