Assunzioni 2023: chi viene favorito con la legge di Bilancio? I nuovi bonus

Rosaria Imparato

24 Novembre 2022 - 11:57

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Nella legge di Bilancio 2023 ci sono dei bonus per favorire le assunzioni di donne, giovani under 36 e chi percepisce il reddito di cittadinanza: i dettagli nel testo in bozza della manovra.

Assunzioni 2023: chi viene favorito con la legge di Bilancio? I nuovi bonus

Legge di Bilancio 2023, in manovra c’è spazio anche per i bonus assunzioni. Le categorie favorite dalla finanziaria sono quelle che di solito hanno meno garanzie, ovvero le donne, i giovani under 36 e chi finora ha percepito reddito di cittadinanza. La conferma arriva nella bozza della legge di Bilancio del 23 novembre.

Negli ultimi anni sono state varie le misure introdotte nel campo degli sgravi contributivi, col duplice obiettivo di incentivare le imprese ad assumere e contrastare il calo dell’occupazione, soprattutto quella giovanile. Con l’articolo 55 della manovra queste misure vengono prorogate anche per il 2023.

Assunzioni 2023: chi viene favorito con la legge di Bilancio? I nuovi bonus

Nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri pubblicato il 22 novembre c’è scritto che ci saranno delle agevolazioni alle assunzioni a tempo indeterminato con una soglia di contributi fino a 6 mila euro per chi ha già un contratto a tempo determinato e in particolare per le donne under 36 e per i percettori del reddito di cittadinanza.

Quindi, per i datori di lavoro privati che, a partire dal 1º gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuto, per un periodo massimo di dodici mesi, l’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico loro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail nel limite massimo di 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. Esclusi dall’esonero i rapporti di lavoro domestico.

L’esonero è riconosciuto anche per le trasformazioni dei contratti da tempo determinato a indeterminato effettuate a decorrere dal 1º gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 per i giovani e per le donne.

Le agevolazioni, quindi, varranno per due tipi di assunzioni: quelle ex novo, sempre a contratto indeterminato, e quelle che stabilizzano i lavoratori, passandoli da un contratto a tempo determinato a uno indeterminato.

Durante la conferenza stampa in cui il governo ha presentato le misure presenti in manovra, la presidente Giorgia Meloni ha specificato che i bonus assunzioni saranno applicabili per 36 mesi e solo per aumenti effettivi del personale rispetto alla media aziendale degli ultimi tre anni.

Assunzioni 2023: cosa cambia per i lavoratori dipendenti

Ci sono altre due misure previste in legge di Bilancio 2023 che riguardano i lavoratori dipendenti. La prima, e probabilmente più attesa, riguarda il taglio del cuneo fiscale. Secondo quanto detto in conferenza stampa da Meloni (ma che non è stato scritto nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri):

  • viene confermato il taglio del cuneo del 2% per i lavoratori con redditi sotto i 35mila euro;
  • viene aumentato al 3% il taglio del cuneo per i lavoratori con redditi fino a 20mila euro.

Il costo di questa misura è di circa 4 miliardi di euro, ed è la più costosa dopo le risorse impiegate per l’emergenza del caro energia. La seconda misura riguarda il taglio dell’aliquota al 5% per i premi di produttività fino a 3mila euro.

Per le partite Iva e i lavoratori autonomi, invece, viene ampliata la flat tax, con l’alzamento della soglia da 65mila a 85mila euro. Verrà introdotta anche la flat tax incrementale, con una tassa sempre al 15% ma sull’incremento di reddito solo fino a 40mila euro.

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