Assegno unico, cosa fare se la domanda è con ISEE sbagliato?

Rosaria Imparato

10 Febbraio 2022 - 13:00

condividi

Domanda assegno unico con ISEE sbagliato: cosa bisogna fare? Nella circolare INPS del 9 febbraio ci sono le istruzioni per rimediare alla situazione entro fine 2022.

Assegno unico, cosa fare se la domanda è con ISEE sbagliato?

Domanda assegno unico: cosa fare se l’istanza viene presentata con un ISEE sbagliato, quindi difforme oppure con omissioni? La risposta è contenuta nella circolare INPS n. 23 pubblicata il 9 febbraio 2022.

L’assegno unico entrerà in vigore il 1° marzo: a poche settimane dall’operatività a pieno ritmo, quindi, arrivano una serie di chiarimenti da parte dell’Istituto.

La correttezza dell’ISEE è un elemento da non sottovalutare, visto che l’importo dell’assegno unico dipende proprio dal valore dell’indicatore. Vediamo quindi cosa fare in caso si presenti domanda per l’assegno unico presentando un ISEE con errori, e le sanzioni a cui si va incontro se non si regolarizza la propria situazione.

Assegno unico, cosa fare se la domanda è con ISEE sbagliato?

La domanda per l’assegno unico e universale viene istruita sulla base dell’ISEE, anche se con omissioni o errori. Cosa fare in questo caso? Le soluzioni prospettate dall’INPS sono tre:

  • presentare comunque la domanda, anche se in possesso di un ISEE difforme. In questo caso, l’INPS può richiedere al cittadino i documenti per comprovare la completezza e veridicità dei dati indicati nella dichiarazione;
  • presentare una nuova DSU, priva di difformità;
  • richiedere al CAF la rettifica della DSU, con effetto retroattivo.

L’ultima opzione però è valida solo se la DSU è stata presentata tramite CAF, ed è stato quest’ultimo a commettere un errore materiale.

Assegno unico 2022: cosa succede se non correggo l’ISEE sbagliato?

La circolare INPS n. 23 del 9 febbraio contiene una serie di chiarimenti su procedura per presentare la domanda per l’assegno unico, ma anche importi e modalità di calcolo.

Rispetto all’ISEE con difformità, viene specificato che se l’INPS si accorge dell’errore e avvisa l’utente, il contribuente ha tempo entro fine dell’anno per regolarizzare la propria situazione. In caso di errori nell’ISEE, l’INPS invia una comunicazione per chiedere al contribuente di rettificare la propria situazione. Se l’interessato non se ne occupa, va incontro alle sanzioni, che possono essere amministrative o penali.

Le sanzioni amministrative vanno da un minimo di 5.164 euro a un massimo di 25.822 euro, e la sanzione erogata non può superare il triplo del beneficio conseguito mediante l’ISEE sbagliato. Se l’ammontare del bonus percepito è superiore a 3.999,96 euro dallo Stato o da altri enti pubblici, le sanzioni diventano penali e si rischia la reclusione da sei mesi a tre anni.

Chi non provvede alla regolarizzazione del proprio ISEE entro il 31 dicembre 2022 va incontro, oltre alle sanzioni, al recupero dell’importo eccedente il minimo che sarebbe spettato facendo domanda senza presentare l’ISEE.

È bene ricordare, infatti, che si può fare richiesta dell’assegno unico anche senza presentare l’ISEE, ma in tal caso l’importo è quello minimo:

  • 50 euro per i figli minorenni;
  • 25 euro per i figli maggiorenni.

Gli stessi importi minimi valgono per chi presenta domanda con ISEE al di sopra dei 40.000 euro.
Lasciamo in allegato la circolare INPS n. 23, con tutti i dettagli.

Circolare INPS n. 23 del 9 febbraio 2022
Decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230, recante: “Istituzione dell’assegno unico e universale per i figli a carico, in attuazione della delega conferita al Governo ai sensi della legge 1° aprile 2021, n. 46”. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Argomenti

# ISEE
# INPS

Iscriviti a Money.it