Le imprese italiane sono pronte ad assumere 424mila lavoratori a febbraio 2026, ma il 46,6% delle posizioni aperte sono introvabili. Ecco i profili più richiesti.
Il mercato del lavoro riprende vigore e le imprese tornano ad assumere. A febbraio 2026 sono previste centinaia di migliaia di assunzioni in tutta Italia, anche per giovani under 30 e lavoratori immigrati. A comunicare i dati sulle nuove assunzioni, i profili e i settori più richiesti è stato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha intervistato un campione di oltre 106mila imprese nel mese di gennaio. Evidenziate anche numerose difficoltà nel reperimento dei candidati.
A livello territoriale, nel Meridione si registrano le maggiori opportunità: il Sud e le Isole guidano la classifica territoriale con 122mila entrate, seguite dal Nord-Ovest con 119mila, mentre Centro e Nord-Est si attestano rispettivamente a 88mila e 95mila unità.
Vediamo quali sono i profili e i settori più richiesti e perché le aziende faticano a trovare lavoratori da assumere in particolari comparti produttivi.
Nuove assunzioni a febbraio 2026: oltre 400mila posti di lavoro
Nel mese di febbraio si aprono centinaia di migliaia di posizioni lavorative anche per i giovani under 30, ma quasi la metà di queste posizioni è introvabile: questo è quanto emerge dall’ultimo report del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La domanda di lavoro resta sostenuta, con la previsione di 424mila nuove assunzioni e una proiezione che sale a 1,4 milioni di contratti nel trimestre febbraio-aprile 2026.
Il 29% di queste nuove assunzioni è dedicato ai giovani con meno di 30 anni: la maggiori opportunità si registrano nei servizi finanziari e assicurativi (45,9%), nei servizi ICT (42,9%), nel turismo (39,9%), nei media e comunicazione (39,4%) e nel commercio (38,0%). Il 24% delle opportunità si rivolge invece a lavoratori immigrati.
A livello contrattuale prevalgono i contratti a tempo determinato, pari a 238mila unità (56,1% del totale). Seguono i contratti a tempo indeterminato, con 85mila attivazioni (20,1%).
Quasi la metà delle posizioni aperte non verrà coperta
Le imprese tornano ad assumere nuovi lavoratori ma incontrano numerose difficoltà, specialmente in alcuni settori produttivi. Secondo il report, il 46,6% delle posizioni aperte è di difficile copertura a causa della carenza di candidati (28,7%) e della mancanza di competenze specifiche (14,1%).
A scarseggiare sono numerosi operai specializzati (il 64,1% di difficile reperimento), in particolare addetti alle rifiniture delle costruzioni (73,3%), fabbri (70,3%), meccanici (69,8%), fonditori e saldatori (66,9%), installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche (66,8%).
Mancano anche diversi profili tecnici (51,1%), tra i quali tecnici della salute (60,9%), ingegneristici (60,6%), della distribuzione (60,1%), gestionali (58,0%) e informatici (53,1%).
Quali aziende assumono a febbraio 2026? I settori più richiesti
Secondo il Ministero del Lavoro, è il settore dei servizi il vero protagonista di questa nuova ondata di assunzioni che porterà uno slancio all’occupazione, nonostante le numerose difficoltà. In questo settore sono previste 274mila entrate a febbraio (pari al 64,7% del totale) e quasi 933mila nel trimestre (66,6%) grazie al potenziamento dei servizi di alloggio, turismo e ristorazione.
Segue il commercio, dove sono previste 57mila nuove assunzioni a febbraio 2026 e 183mila nel trimestre. Importante anche il contributo dei servizi alla persona, con 49mila assunzioni nel mese e 150mila nel trimestre, e dei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone, dove si prevedono 34mila entrate nel mese e 111mila nel trimestre.
Per quanto riguarda il settore industriale, sono previsti circa 123mila ingressi a febbraio (29% del totale) e 367mila nel trimestre (26,2%). Di questi, il comparto manifatturiero e delle public utilities rappresenta 74mila entrate mensili (17,5% del totale) e 223mila trimestrali (15,9%).
Interessanti prospettive di crescita arrivano dal settore delle costruzioni, dove sono previste 49mila nuove assunzioni a febbraio (11,5% del totale) e 144mila nel trimestre (10,3% del totale).
Nuove opportunità di lavoro nel settore manifatturiero
L’industria manifatturiera cresce a ritmo sostenuto e necessita nuove assunzioni per mantenere ritmi di lavoro elevati. Le maggiori opportunità occupazionali si concentrano nelle industrie meccaniche ed elettroniche, dove si prevedono circa 19mila ingressi nel mese e oltre 55mila nel trimestre, e nelle industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo, dove ci saranno invece 15mila ingressi nel mese e 42mila nel trimestre.
A seguire ci sono opportunità interessanti anche nelle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, con 12mila ingressi nel mese e 37mila nel trimestre.
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