La chiusura del mese vedrà di scena tre aste di titoli di Stato su scadenze e con caratteristiche strutturali differenti. Nel primo caso i due timeframe proposti dal Tesoro sono un quinquennale e due decennali. Nel secondo, due titoli a coupon fissi dal principio alla fine ed uno a cedole variabili in quanto è un CCTeu. Tralasciando quest’ultimo, conosciamo meglio gli altri due. Dunque, in settimana arrivano nuovi slot del BTP 5Y e del BTP 10Y per guadagnare anche più del 4,5% annuo.
L’obbligazione a medio termine: il BTP 5Y Tf 3,95%
La prima obbligazione che illustriamo è una nuova serie in assoluto in rampa di lancio, per cui non ci saranno giorni di dietimi da calcolare. È un quinquennale con data emissione il 1° ottobre e scadenza al 1° febbraio del 2032, per cui all’inizio del nuovo anno c’è una cedola corta. La matricola ISIN di riconoscimento è ancora da attribuire, mentre l’importo offerto nella 1° tranche è tra i 3 e i 3,5 mld di €. Quello della 2°, successiva del giorno dopo e riservata agli Specialisti, è pari a 1,05 mld, e insieme formeranno il flottante iniziale. Altri slot poi arriveranno nei mesi a venire, per cui a regime verosimilmente si andrà oltre i 10 mld di titoli in circolo.
Veniamo ai coupon. Il tasso cedolare annuo è del 3,95%, l’1,975% semestrale, che al netto della ritenuta fiscale fa il 3,456%, cioè 34,56 € a titolo/anno. Ovviamente poi andranno sottratte le spese di gestione bancaria e l’imposta di bollo, 2 €/annui a titolo in ipotesi di quotazione fissa a 100.
La cedola corta dell’1/02/’27, invece, è dell’1,320245% e copre un periodo di 123 giorni su un semestre di 184. Le successive date di stacco sono il 1° agosto e il 1° febbraio di ogni anno fino al 2032.
Quanto frutteranno 10.000 € sul titolo?
Venerdì 25, alla chiusura della scorsa ottava, il BTP con 5 anni di vita residua rendeva il 4,006%, in calo dello –0,69% sulla giornata precedente (dati: Investing). Ora, considerato che il neo bond è un BTP a 5,335 anni di vita residua non è affatto escluso che il bond esiti, al termine della procedura d’asta, uno yield maggiore. Tradotto, che il prezzo di aggiudicazione risulti sotto cento a beneficio del ritorno finale.
Ipotizziamo che vada a finire così (quello reale si saprà martedì 29), quanto potrebbe rendere un medio investimento di 10mila € dal principio alla fine? A grandi linee, all’incirca il 21,3–21,9% lordo complessivo, ossia intorno al 19 al netto della ritenuta fiscale sugli interessi. Su ipotetici 10mila € investiti, circa 1.900 € totali da cui poi sottrarre all’incirca 106 € di bollo in 5,33 anni, più le spese alla propria banca. Al netto di tutte queste voci di spesa si ottiene il netto che, si spera, possa risultare maggiore del tasso di inflazione medio futuro quinquennale. Solo se sarà così il bond avrà garantito un ritorno reale positivo, piccolo o grande a seconda dell’ampiezza della differenza tra il netto e l’inflazione media.
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Il BTP a 10 anni
Un’altra emissione riguarderà un classico dei titoli di Stato, il BTP 10Y Tf 4,00% Oct36 Eur, emesso il 1° di settembre e in scadenza il 1° ottobre 2036. Anche in questo caso non ci saranno dietimi da conteggiare visto che il giorno di regolamento sarà anche quello di stacco cedola corta, l’unica peraltro.
Il bond ha identificativo ISIN IT0005729931 e i due slot in emissione in settimana sono, rispettivamente, il 3° (asta ordinaria) e il 4° (supplementare). Quanto agli importi, essi sono nel range 2,5-3 mld di € nell’ordinaria e in 0,6 nella successiva. Il tasso cedolare annuo è del 4,00%, il 2,00% lordo semestrale, per cui i nuovi slot pagheranno il 40% totale sicuro già in termini di interessi. Tuttavia, complici le forti tensioni sul comparto c’è che il ritorno effettivo è salito. Venerdì 25 i prezzi hanno chiuso l’ottava a 95,88, cioè a sconto del 4epassa per cento sul valore di rimborso finale.
A questi corsi l’effettivo è salito al 4,57%, per cui già il rendimento totale netto è di poco sopra il 40%. Ora si tratterà di vedere quale rendimento effettivo esiterà il BTP Tf 4,00% Oct36 martedì 29.
A prescindere dal trend futuro degli yield, nel senso che potrebbero raggiungere livelli ben più interessanti degli attuali, di fondo l’emissione lascia ben sperare. Il lancio arriva in un momento di tensione sul mercato che, di norma (ma non vuol dire: per forza), il mercato prima o poi riassorbe. Vista in quest’ottica, il BTP 10Y espone a più rischi del precedente (duration: 7,92) e maggiori, potenziali opportunità di guadagno per chi ha più pazienza e propensione al rischio. Tra X anni potrebbe prezzare 105, per esempio, e dare modo di uscire dal bond con una buona plusvalenza e un 2% lordo di cedola sicura ogni 6 mesi.
Arrivano nuovi slot del BTP 5Y e del BTP 10Y per guadagnare anche più del 4,5% annuo
Quanto al calendario delle operazioni di sottoscrizione, infine, il termine ultimo di prenotazione dei titoli è per lunedì 28 (taglio minimo: 1.000 € nominale e multipli). Il giorno dopo si terrà l’asta ordinaria mentre mercoledì 30 sarà la volta dell’asta supplementare. La data di regolamento, per tutti, è prevista per il 1° di ottobre.