Ti sei mai chiesto cosa si nasconde nel lato invisibile di tutta la visibilità dei social? La nuova rubrica del podcast Money Talks è appena arrivata. Si chiama Z-ocial. Cosa aspetti ad ascoltarla?
Dopo il successo di Money Talks, il primo podcast di Money.it, ci siamo chiesti quale potesse essere la sua evoluzione. Ma forse “evoluzione” non è la parola giusta. Perché ciò che stiamo organizzando è un cambio di traiettoria. Una rubrica o, per rimanere in tema, uno spin-off.
Perché mentre Money Talks si occupa, per citare, del “mondo dietro ai soldi”, quello che sta per iniziare è qualcosa di diverso. Prima di tutto, il target. E questo si capisce già dal gioco di parole del nome, Z-ocial: ci rivolgiamo alla Generazione Z, i nati tra il 1997 e il 2012 - o giù di lì. Ma non solo: chiunque sia appassionato di comunicazione troverà in queste puntate i retroscena di tutto ciò che vediamo accadere, ogni giorno, sulle piattaforme social. Se hai un tempo di utilizzo medio del telefono superiore alle 6 ore, questa nuova serie è per te.
E poi la seconda parte del nome. Parliamo di content creator, di chi ha costruito da zero, con i social, la propria carriera. I migliori influencer d’Italia saranno invitati ai microfoni del nostro podcast per raccontare le loro storie. Il focus non sarà più sui soldi e sul mondo dell’economia, ma sulla loro formazione, sulle loro passioni, su cosa significhi davvero lavorare - e avere successo - con una telecamera, creare una community e diventare riconoscibili tra la marea di contenuti che ogni giorno vengono sparati sulle piattaforme. Insomma, su di loro. Sul lato invisibile di tutta la visibilità dei social.
Il loro punto di vista fuori dall’inquadratura diventerà quindi il centro della chiacchierata. Perché quello sarà: una chiacchierata, divertente e leggera - che non vuol dire superficialità, come sosteneva qualcuno molto più saggio di me - sulla vita oltre e dietro lo schermo.
Il primo ospite di questo spin-off di Money Talks è lo chef romano Ruben Bondì, alias @cucinaconruben, classe 1997, con 2 milioni di follower su Instagram, e inserito nei Forbes Under 30. Andate ad ascoltarlo, perché Ruben ci racconta i retroscena del suo lavoro, del rapporto con i social e con la TV - e chi paga meglio -, come ha iniziato, cosa significhi essere un personal chef e, soprattutto, se quella scorza di limone che mette in ogni piatto la mangia anche a colazione.
Ci vediamo - anzi, ci sentiamo - su YouTube, Spotify e sulle tue piattaforme di streaming audio preferite. Ti aspettiamo lì.