Archiviare la guerra in Ucraina per sfidare la Cina: ecco i piani del Pentagono

Roberto Vivaldelli

04/04/2025

L’amministrazione Trump e punta a chiudere il conflitto in Ucraina e riavvicinarsi alla Russia per focalizzarsi sulla Cina: ecco il memo del Pentagono.

Archiviare la guerra in Ucraina per sfidare la Cina: ecco i piani del Pentagono

Archiviare la guerra in Ucraina e ristabilire rapporti diplomatici (e commerciali) con la Russia per concentrare forze ed energie sulla grande sfida alla Cina.

L’amministrazione Trump ha più volte sottolineato la necessità di concentrarsi sulla sfida rappresentata dalla Cina, identificandola come una priorità strategica per gli Stati Uniti. Come riporta la National Defense Strategy del 2022, la Cina, infatti, rappresenta per Washington «il nostro rivale strategico principale e una sfida crescente per il Dipartimento della Difesa».

Specifica quattro priorità, tra cui “dare la priorità alla sfida con la Cina nella regione indo-pacifica” e “dissuadere gli attacchi strategici” da parte di Pechino.

Il piano di Hegseth contro Pechino

Dopo l’insediamento di Trump nel gennaio 2025, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha ribadito l’importanza di contrastare la Cina, soprattutto nell’Indo-Pacifico. In un promemoria del 18 febbraio 2025 indirizzato ai vertici del Pentagono, Hegseth ha elencato le priorità di bilancio, includendo “il continuo sostegno all’US Indo-Pacific Command” per rafforzare la deterrenza contro Pechino. Ha inoltre dichiarato: «Dobbiamo agire urgentemente per ricostruire il nostro esercito e ristabilire la deterrenza contro le minacce come quella cinese».

A tal proposito, lo stesso Hegset ha ordinato a metà marzo al Pentagono di orientare le sue priorità strategiche verso la preparazione di una potenziale guerra con la Cina, una potenza dotata di armamenti nucleari. Secondo quanto riportato dal Washington Post, Hegseth ha distribuito un memo interno, noto come Interim National Defense Strategic Guidance, che delinea una visione ambiziosa e dettagliata per allineare le forze armate americane alla strategia del Presidente Donald Trump.

Il documento diffuso dal Washington Post

Il documento, di cui il Post non ha pubblicato il testo integrale, invita il Pentagono a «assumere rischi» in Europa e in altre regioni del mondo per concentrare risorse e attenzione sull’Indo-Pacifico, identificando un possibile conflitto con Pechino come la principale sfida per la sicurezza nazionale. In particolare, il memo descrive un’ipotetica invasione di Taiwan da parte della Cina come lo «scenario animatore esclusivo» che deve guidare la pianificazione militare, relegando in secondo piano altre minacce globali.

Sebbene la Cina sia stata considerata la principale «minaccia» per gli Stati Uniti fin dal primo mandato di Trump, il Washington Post sottolinea che il memo si distingue per la sua enfasi straordinaria su Taiwan e per preparare il Paese a «vincere» un eventuale conflitto con Pechino, proteggendo al contempo gli interessi americani nel «vicino estero», inclusi territori come la Groenlandia e il Canale di Panama.

Cina e Stati Uniti cadranno nella Trappola di Tucidide? Lo studioso Graham Allison, nel suo Destinati alla guerra: Possono l’America e la Cina sfuggire alla trappola di Tucidide?, pubblicato nel 2017 descriveva appunto la tensione che si crea quando una potenza emergente (come la Cina) minaccia di spodestare una potenza consolidata (come gli Stati Uniti). Tucidide osservò che la paura di Atene per la crescente potenza di Sparta rese il conflitto inevitabile. Sarà così anche per Washington e Pechino?