Diventa operativa la prima miniera destinata alla produzione di idrossido di litio utile per le batterie. L’investimento è da 800 milioni di euro.
L’Europa sta accelerando nel settore energetico e, in particolare, nella produzione di batterie, destinate a diventare sempre più centrali in futuro, soprattutto per la mobilità elettrica. Per costruire batterie è necessario un elemento fondamentale: il litio. Questo minerale, infatti, è dotato di un’elevata capacità di conduzione elettrica, caratteristica che lo rende oggi indispensabile per la produzione di sistemi di accumulo dell’energia.
Negli ultimi anni, proprio a causa della crescente diffusione delle auto elettriche e delle tecnologie di stoccaggio, la domanda di litio è aumentata in modo vertiginoso. L’Europa, tuttavia, è rimasta a lungo indietro, costretta a importare quasi interamente questo minerale per la produzione di batterie. Ora, però, qualcosa sta cambiando: il continente si prepara a produrre litio «in casa», con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dall’estero e conquistare un ruolo di primo piano nel settore delle batterie elettriche.
In questo contesto si inserisce un’importante novità che arriva dalla Finlandia, dove è ufficialmente partita l’estrazione di litio nella prima grande miniera europea dedicata alla filiera delle batterie agli ioni di litio. L’impianto si trova nella regione di Kaustinen, nella parte occidentale del Paese.
Operativa la prima miniera di litio in Europa
Il litio estratto sarà destinato alla produzione di idrossido di litio, materia prima essenziale per realizzare batterie impiegate nelle auto elettriche e nei sistemi di accumulo energetico. Dopo anni di preparazione e di costruzione degli impianti, la miniera è finalmente entrata nella fase operativa, grazie a un investimento complessivo di circa 800 milioni di euro. Il progetto prevede l’estrazione del litio da roccia dura e la successiva trasformazione chimica in idrossido.
La notizia assume particolare rilevanza in un momento in cui l’Unione Europea sta cercando di rafforzare le proprie fonti di approvvigionamento di materie prime critiche, riducendo la dipendenza dalle importazioni extraeuropee. Il progetto finlandese potrebbe fare da apripista ad altre iniziative simili nel continente, aprendo la strada a nuove miniere nei prossimi anni.
In Germania scoperto un giacimento di litio da 8 milioni di tonnellate
In questo scenario, una seconda grande opportunità potrebbe emergere in Germania. Nella regione della Sassonia, alcuni ricercatori hanno individuato nel sottosuolo una vasta formazione di acqua salata contenente elevate concentrazioni di litio. Secondo le stime preliminari, il giacimento potrebbe contenere fino a 8 milioni di tonnellate di litio puro, una quantità potenzialmente sufficiente ad alimentare centinaia di milioni di batterie per auto elettriche. Se confermata, si tratterebbe di una delle riserve più importanti al mondo.
Le risorse si troverebbero a circa 4.000 metri di profondità, all’interno di una falda geotermica. La scoperta potrebbe rappresentare una svolta strategica per il mercato energetico europeo: a beneficiarne non sarebbe soltanto la Germania, ma l’intera Unione, che potrebbe contare su un nuovo polo produttivo in un settore oggi dominato da Sud America, Australia e Cina, le tre principali aree mondiali per l’estrazione di litio.
Va comunque precisato che, nel caso del giacimento tedesco, siamo ancora nelle fasi iniziali di studio. Saranno necessarie ulteriori ricerche e analisi per valutare la reale fattibilità dell’estrazione, oltre a individuare tecniche che garantiscano un impatto ambientale contenuto. La sfida, infatti, non è solo aumentare la produzione, ma farlo in modo sostenibile, evitando di compromettere l’equilibrio ambientale.
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