Anticorpi monoclonali somministrati in 15 regioni: come funzionano

Martino Grassi

28 Marzo 2021 - 16:59

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Gli anticorpi monoclonali vengono attualmente somministrati in 15 regioni. Ma come funzionano e qual è la loro efficacia? Facciamo chiarezza.

Anticorpi monoclonali somministrati in 15 regioni: come funzionano

In 15 regioni italiane è iniziata la somministrazione degli anticorpi monoclonali. La terapia può essere utilizzata per il trattamento delle persone affette da Covid che manifestano dei sintomi lievi o moderati e che non presentano dei particolari fattori di rischio, come ad esempio l’obesità, il diabete con complicanze, dialisi o trapianto.

Questa farmaco sembra avere degli enormi effetti benefici sui pazienti, riducendo il ricovero e le eventuali complicanze della malattia se assunti precocemente. Al momento la somministrazione avviene endovena, all’interno dei centri specialistici, nei pazienti selezionati da Usca e medici di medicina generale.

Covid, anticorpi monoclonali somministrati in 15 regioni

Al momento gli anticorpi monoclonali sono in somministrazione in 15 regioni italiane. A partire dal 19 marzo le Marche, insieme alla Campania hanno avviato l’utilizzo di questo farmaco, poco dopo si sono aggiunte alla lista anche Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Friuli Venezia Giulia.

In Toscana le prime dosi sono arrivate il 22 marzo, individuando 12 strutture idonee a praticare il trattamento, coordinate da una cabina di regia. Le prime somministrazioni sono arrivate anche in Piemonte ed Emilia-Romagna, mentre il 25 marzo è stata fatta la prima consegna a Brindisi, in Puglia. Gli anticorpi sono poi arrivati anche in Lombardia, dove sono stati autorizzati 17 centri. Infine nella giornata del 27 marzo, anche la Sicilia e l’Abruzzo hanno dato il via alle prime somministrazioni.

Per il momento non si hanno ancora notizie relative alle Province Autonome di Bolzano e Trento, e a Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna.

Come funzionano gli anticorpi monoclonali

Ma come funzionano gli anticorpi monoclonali e quanto sono efficaci? A fare chiarezza Carlo Biagetti, infettivologo a capo del programma del rischio infettivo dell’Ausl Romagna, che ha spiegato al Resto del Carlino:

“Si tratta di anticorpi selezionati, sviluppati da pazienti che hanno superato brillantemente il virus e poi elaborati in laboratorio. Il trattamento con i monoclonali permette al paziente che li riceve di sviluppare più velocemente nel suo sistema immunitario gli anticorpi contro il virus. In sostanza servono ad accelerare la produzione degli anticorpi al Covid”.

Per quanto riguarda lo loro efficacia, l’esperto ha precisato che “gli studi sull’uso degli anticorpi monoclonali contro il Covid, va detto, non sono ancora molti. Siamo agli inizi. È stato rilevato un aumento della protezione, ma le ricerche proseguiranno. Vista l’emergenza Aifa ha deciso di autorizzare comunque la terapia”.

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