La società accelera nella corsa all’intelligenza artificiale: crescita record dei ricavi, nuovi accordi strategici e una domanda enterprise in forte espansione spingono Anthropic davanti a OpenAI.
Anthropic compie un nuovo salto in avanti nella competizione globale sull’intelligenza artificiale, superando la rivale OpenAI in termini di ricavi annualizzati.
La società ha infatti dichiarato un run-rate superiore ai 30 miliardi di dollari, quasi triplicando i circa 9 miliardi registrati alla fine del 2025. Una crescita rapidissima, maturata nell’arco di pochi mesi, che riflette l’adozione sempre più diffusa dei modelli della famiglia Claude da parte delle aziende.
Il confronto con OpenAI, ferma a circa 24 miliardi di dollari di ricavi annualizzati, evidenzia un cambio di ritmo significativo nella corsa tra i due protagonisti del settore.
La crescita di Anthropic trainata da Claude (e dalle imprese)
Alla base dell’accelerazione c’è soprattutto la domanda del segmento enterprise. Oltre mille aziende oggi spendono più di un milione di dollari all’anno per utilizzare le API di Claude, un dato raddoppiato in tempi molto brevi. Questo indica una crescente integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali, in particolare nello sviluppo software e nell’automazione avanzata.
Uno dei principali motori di questa espansione è Claude Code, soluzione lanciata nel 2025 e già capace di generare miliardi di dollari di ricavi annualizzati. La traiettoria della società è stata rapidissima: in poco più di un anno Anthropic è passata da circa 1 miliardo a oltre 30 miliardi di dollari, con un tasso di crescita nettamente superiore rispetto a quello dei principali concorrenti.
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L’accordo con Google e Broadcom
Per sostenere questa crescita, Anthropic ha siglato un accordo strategico con Google e Broadcom per garantirsi una capacità di calcolo di nuova generazione basata su TPU (Tensor Processing Unit). L’intesa prevede l’accesso a infrastrutture per circa 3,5 gigawatt a partire dal 2027, uno dei più grandi impegni di calcolo mai annunciati nel settore.
Il CFO Krishna Rao ha definito l’operazione come “l’impegno di calcolo più significativo nella storia della società”, sottolineando quanto la disponibilità di potenza computazionale sia ormai centrale nello sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale. L’accordo rafforza anche il ruolo di Google nella competizione hardware, mentre Broadcom consolida la propria posizione nella progettazione di chip avanzati.
Parallelamente, Anthropic continua a utilizzare una strategia multi-piattaforma, sfruttando GPU NVIDIA, chip Trainium di AWS e TPU di Google. Questo approccio consente di ottimizzare costi, prestazioni e affidabilità, mantenendo flessibilità nella gestione dei carichi di lavoro.
Antropic VS. OpenAI: i modelli a confronto
A differenza di OpenAI, che sta puntando su una forte integrazione con l’ecosistema Microsoft e su investimenti diretti in infrastrutture, Anthropic adotta un modello più leggero e flessibile. Non possiede data center né chip proprietari, ma si assicura capacità attraverso accordi di lungo termine con i principali provider cloud.
Questa strategia permette alla società di rendere Claude disponibile su tutte le principali piattaforme (AWS, Google Cloud e Microsoft Azure) garantendo un posizionamento unico nel mercato dei modelli “frontier”. La neutralità distributiva rappresenta infatti un vantaggio competitivo importante, perché consente di raggiungere clienti indipendentemente dall’infrastruttura già adottata.
Resta però aperto il confronto tra i due modelli: da un lato l’integrazione verticale e gli investimenti massicci di OpenAI, dall’altro la flessibilità e l’efficienza di capitale di Anthropic. Quel che è certo è che la competizione si sta spostando sempre più sulla disponibilità di risorse computazionali, diventate ormai un fattore decisivo quanto il talento e la tecnologia.
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