Alla vigilia della riunione della BCE di domani, 12 settembre, le quotazioni dell’Eur/Usd evidenziano debolezza. Vediamo quali livelli tenere sotto controllo
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,1024 |
| Variazione | -0,17% |
| Max (52 settimane) | 1,1815 |
| Min (52 settimane) | 1,0926 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1263 |
| RSI 14 | 40,79 |
| MACD | -0,004 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,10% |
| 1 mese | -1,69% |
| 3 mesi | -2,67% |
Seduta all’insegna delle leggere vendite per l’Eur/Usd, con gli operatori che sono in attesa del meeting della BCE di domani. Al netto di nuove sorprese, le indiscrezioni degli scorsi giorni relative alle nuove misure di espansione monetaria che verranno annunciate domani dovrebbero aver già permesso ai prezzi di scontare i futuri stimoli.
La moneta unica è inserita in una fase di profonda debolezza nei confronti del biglietto verde, con tutti i tentativi di rimbalzo che vengono sistematicamente frenati dalle resistenze.
Per fare un esempio, basta osservare come il tentativo di allungo dello scorso 5 settembre sia stato prontamente fermato dalla linea di tendenza di breve periodo ottenuta collegando i minimi dell’1 e 23 agosto 2019 e da quella disegnata con i top del 24 agosto 2015 e del 3 maggio 2016.
Per favorire una nuova serie di acquisti sul cambio, sarebbe necessaria un breakout di 1,1114, dove transita il livello dinamico che unisce i top del 25 e 28 giugno 2019.
Al contrario, discese sotto i lows del 3 settembre, a 1,0926, farebbero aumentare la pressione di vendita fino al supporto posto a 1,0874, lasciato in eredità dai massimi dell’8 dicembre 2016.