Eur/Usd ai minimi da giugno 2017: come operare?

Le quotazioni di Eur/Usd si sono portate ai livelli più bassi da quasi due anni. L’analisi tecnica sul cambio indica che potrebbe essere il momento di un ritorno dei compratori dovuto ad un eccesso di pressione ribassista

Eur/Usd ai minimi da giugno 2017: come operare?

Le quotazioni di Eur/Usd continuano la loro discesa che li ha portati a segnare nuovi minimi da giugno 2017 attestandosi a 1,1140.


Eur/Usd, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

I prezzi non sono riusciti a resistere alla forza del biglietto verde e hanno effettuato la violazione del fondamentale supporto a 1,1216 uscendo di fatto dalla fase di congestione che durava da novembre 2018. I venditori ora si trovano davanti un altro ostacolo, fornito dall’area di concentrazione di domanda lasciata in eredità dai minimi del 30 maggio 2017.

A sostenere l’ipotesi di un rimbalzo da queste zone è anche la divergenza di inversione rialzista che si sta delineando sull’RSI settato a 14 periodi. Se anche questo supporto dovesse cedere, le quotazioni potrebbero dare vita ad una seconda gamba di ribasso che avrebbe lo spazio per estendersi fino alla zona degli 1,0880.

Per far migliorare l’impostazione grafica in favore dei compratori, i corsi dovrebbero recuperare velocemente i supporti menzionati prima, in modo tale da delineare un falso breakout.

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Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Visto l’eccesso di pressione ribassista che si sta configurando sul grafico giornaliero, si potrebbero valutare strategie di matrice long in caso di tenuta di area 1,1110. Lo stop loss andrebbe posto al di sotto di 1,1065, mentre l’obiettivo principale a 1,1160. Il target più ambizioso è invece da porsi in area 1,1180.

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