Dopo la riunione della BCE di ieri, le quotazioni dell’Eur/Usd hanno beneficiato di una serie di acquisti dopo aver dato vita a un modello di doppio minimo. Vediamo come impostare le strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,1096 |
| Variazione | 0,28% |
| Max (52 settimane) | 1,1815 |
| Min (52 settimane) | 1,0926 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | ,1260 |
| RSI 14 | 52,67 |
| MACD | -0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,61% |
| 1 mese | -0,67% |
| 3 mesi | -1,60% |
La riunione della BCE di ieri ha scatenato la volatilità sull’Eur/Usd, che ha dapprima testato, senza violarli, i minimi del 3 settembre 2019, per poi ripartire a mettere a segno una barra fortemente rialzista.
Gli ultimi acquisti hanno permesso alle quotazioni di confermare una figura di doppio minimo a 1,0927, che avrebbe come obiettivo principale area 1,1244. Di fatto, ciò implicherebbe che i prezzi riuscissero a rompere la linea di tendenza che unisce i lows del primo e 23 agosto scorsi, oltre a quella disegnata con i top del 25 e 28 giugno 2019.
In generale, il supporto dinamico ottenuto con i top del 10 e quelli del 31 gennaio 2019 fornisce la principale area di concentrazione di domanda da monitorare: in caso di sua violazione infatti, è ragionevole attendersi un ritorno delle quotazioni verso il livello statico a 1,0874.
Il segnale rialzista che è stato fornito tra ieri e oggi potrebbe comunque far propendere per una strategia di natura long fino a 1,1260, dove transita la media mobile semplice a 200 giorni, per poi ricercare un’operatività di tipo short in linea con il trend principale.