I prezzi del Biscione sono in netta difficoltà sul downgrade da parte di J.P. Morgan. Risulta ora fondamentale la tenuta del supporto di lungo periodo che se dovesse cedere permetterebbe ai venditori di traghettare i corsi verso i minimi del 2016
Inizio di settimana con il segno meno su Mediaset, che ha aperto in gap down e al momento perde il 4,35% rispetto alla seduta di venerdì.
A pesare sul Biscione sono diversi elementi, tra cui la notizia relativa alla sua rimozione dal FTSE Mib a partire dal 27 dicembre prossimo e il taglio del rating da parte di J.P. Morgan, che ha rivisto il giudizio sulla società da “neutral” a “underweight”. Il prezzo obiettivo è invece stato abbassato da 3,10 a 2 euro ad azione.
Mediaset, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
I corsi di Mediaset invece sono inseriti in un downtrend dal gennaio 2017 e non riescono ad interrompere la serie di minimi decrescenti evidenziata dalla trendline discendente che collega i top del 26 aprile a quelli del 7 novembre 2018.
Le quotazioni sono state respinte lo scorso 3 dicembre dalla duplice area resistenziale formata dalla linea di tendenza menzionata prima e dal livello statico lasciato in eredità dai minimi del 13 novembre 2017.
I prezzi sembrano quindi diretti al test del supporto di lungo periodo dato dalla linea che collega i minimi del 9 a quelli del 29 novembre 2016, che in passato si è più volte rivelata in grado di fermare l’avanzata dei venditori.
Se questa zona dovesse cedere, il fronte dei ribassisti avrebbe l’opportunità di traghettare i corsi verso i minimi di fine 2016, a 2,20 euro.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Strategie operative su Mediaset
Elaborazione Ufficio Studi di Money.it
Visto quanto emerso dall’analisi, si potrebbero valutare strategie controtrend di matrice long, vista l’importanza del supporto menzionato prima.
Il punto di entrata si avrebbe con una figura di inversione (come hammer, pin bar, morning star, bullish engulfing, ecc.) a 2,45 euro. Lo stop loss andrebbe posto a 2,30 euro, l’obiettivo principale a 2,63 e l’obiettivo finale a 2,66 euro.
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