Banco BPM: engulfing placa i tori. Ecco le strategie secondo l’analisi tecnica

Le azioni dell’istituto di credito proseguono per la via del ribasso a Piazza Affari. La struttura tecnica favorisce operazioni long, ma su ritracciamento verso un supporto dinamico. Ecco i livelli da monitorare

Banco BPM: engulfing placa i tori. Ecco le strategie secondo l'analisi tecnica

Le azioni Banco BPM proseguono per la via del ribasso a Piazza Affari dopo la seduta positiva di ieri. Al momento l’istituto di credito cede oltre 2 punti percentuali, attestandosi a 2,07 euro.


Banco BPM, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

I prezzi della banca ieri hanno testato la trendline discendente che unisce i massimi segnati il 5 dicembre e il primo marzo, disegnando un pattern dalle implicazioni ribassiste.

La price action segnalata dalla shooting star è poi stata confermata dalla candela negativa in corso di formazione oggi, con la quale gli orsi si sono portati nuovamente al di sotto del livello dinamico precedentemente menzionato.

È importante considerare che i corsi rimangono all’interno di una figura triangolare di lungo periodo che conta nella sua parte superiore la trendline discendente violata nelle sedute precedenti e la trendline ascendente che collega i minimi segnati durante l’ultima decade di ottobre e nella prima seduta di febbraio 2019, ora transitante a 1,662 euro.

Interessante anche l’impostazione algoritmica proveniente dalle medie mobili semplici a 50 e 200 giorni, che al momento transitano rispettivamente a 2,044 e a 1,964 euro. Tali livelli dinamici potrebbero favorire un possibile rimbalzo delle quotazioni, se il calo di oggi dovesse continuare.

La view nel breve termine è infatti rialzista a seguito della rottura della trendline discendente che conta i massimi decrescenti segnati nel mese di marzo. L’ultimo movimento ascendente è infatti partito proprio dopo il pullback e test di questo livello dinamico con il pattern hammer.

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Strategie operative su Banco BPM


Elaborazione Ufficio studi di Money.it

Alla luce della struttura tecnica si potrebbero quindi privilegiare strategie di matrice rialzista in caso di segnali di ripresa in prossimità della SMA50. In tal caso lo stop loss potrebbe essere collocato poco al di sotto del minimo della barra impulsiva segnata il 12 aprile, più precisamente a 1.94 euro.
Un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato in prossimità della trendline discendente di lungo periodo che conta i massimi segnati il 2 ottobre 2017 con i successivi massimi messi a segno il 7 febbraio 2018, ora transitante a 2,342 euro. Oltrepassato questo si potrebbe puntare al livello tondo a 2,50 euro.

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