Amazon riapre magazzini francesi dopo pioggia di polemiche

Dopo le dispute con gli stessi lavoratori per motivi legati alla sicurezza, Amazon riapre i suoi 6 centri di distribuzione francesi

Amazon riapre magazzini francesi dopo pioggia di polemiche

Amazon riapre i suoi 6 magazzini francesi, dopo la pioggia di polemiche scatenata dagli stessi lavoratori della compagnia di Jeff Bezos. Questi ultimi si erano fatti sentire segnalando scarse tutele in fatto di salute e sicurezza, nel bel mezzo di una pandemia.

Non certo polemiche isolate nei confronti del colosso e-commerce, che ha affrontato scioperi e manifestazioni di protesta simili anche in altre parti del mondo.

Eppure le più intense sono state proprio quelle francesi, o almeno le uniche in grado di spingere verso la chiusura di tutti e 6 i magazzini presenti sul territorio.

Ora quei centri di distribuzione - come confermato anche da portavoce di Amazon alla CNN - vanno tutti verso una “riapertura graduale”.

Amazon riapre magazzini francesi dopo pioggia di polemiche

Poco più di un mese fa è stato per primo proprio uno dei maggiori sindacati francesi ad avviare un procedimento giudiziario, segnalando lo scarso impegno di Amazon nella protezione dei suoi lavoratori dall’emergenza sanitaria in corso.

Il tribunale ha accolto quasi in toto l’istanza, sentenziando che la compagnia dovrà limitarsi alla vendita dei soli “beni essenziali”.

In tutta risposta, Amazon ha chiuso i suoi magazzini francesi il 15 aprile, evidenziando come la sentenza rendesse il lavoro troppo complesso, con una notevole confusione su cosa costituisce un bene essenziale e cosa no.

Dopo aver dichiarato che avrebbe portato il caso alla Corte suprema francese, la compagnia di Bezos ha invece annunciato venerdì di aver raggiunto un accordo con i sindacati:

“L’intesa è il risultato di cinque settimane di discussioni, nel corso delle quali abbiamo ripetutamente fornito chiarimenti e informazioni rispetto le misure di sicurezza già implementate nei nostri centri di evasione degli ordini, al fine di proteggere i nostri dipendenti”,

ha dichiarato un portavoce di Amazon.

La società ha continuato a versare gli stipendi a tutti i suoi lavoratori durante il periodo di chiusura.
Amazon ha affrontato dure critiche relative alla sicurezza negli Stati Uniti e in tutto il mondo.

Più di recente, sta facendo molto discutere la posizione aziendale che ritiene inutile fornire informazioni sul numero totale di casi confermati all’interno dei suoi magazzini.

Un portavoce ha dichiarato che la società non tiene traccia delle informazioni a livello di sito, e che in ogni caso il numero dei contagi non rappresenta un dato informativo in quanto includerebbe “anche i casi risolti”.

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