Amazon, prestiti in Cina: si infiamma la lotta con Alibaba?

Gli annunci di lavoro pubblicati dal gigante dell’e-commerce e rivolti al mercato cinese del settore prestiti suggeriscono un deciso avanzamento di Amazon Lending alla conquista di Pechino

Amazon, prestiti in Cina: si infiamma la lotta con Alibaba?

Amazon potrebbe essere sul punto di lanciare il suo programma di prestiti alle piccole imprese in Cina, facendo così concorrenza al colosso di Pechino Alibaba.

L’azienda è infatti alla ricerca di un manager con responsabilità end-to-end da inserire in una nuova iniziativa strategica in Cina per il suo ramo prestiti - rappresentato dalla piattaforma Amazon Lending. Questo secondo quanto riportato in una inserzione della stessa società datata 19 giugno.

Perché Amazon apre ai prestiti verso il mercato cinese?

La Cina è di gran lunga il più grande mercato dell’e-commerce al mondo e questo la rende un territorio appetibile per le società che mirano a creare veri e propri imperi. I consumatori cinesi hanno speso più di 1.000 miliardi di dollari sui canali di vendita online lo scorso anno, il 32% in più rispetto al 2016 e più del doppio della cifra degli Stati Uniti.

Amazon, con sede a Seattle, ha trovato grosse difficoltà a inserirsi nel mercato cinese, soprattutto per via della concorrenza di giganti della vendita online come Alibaba e JD.com. E, malgrado sia a Pechino da più di un decennio, la multinazionale statunitense ha una quota di mercato inferiore al 2% secondo iResearch.

Per la società di Bezos il programma di prestiti potrebbe essere quindi un modo di invertire la tendenza incoraggiando gli utenti a utilizzare la sua piattaforma. Amazon ha fatto partire la sua attività nel settore nel 2011, rivolgendosi alle piccole imprese e utilizzando i dati sulle vendite per rendere più efficaci gli inviti a richiedere finanziamenti in grado di alimentare la crescita. La corsa al mercato cinese si è fatta più urgente la scorsa settimana, dopo che Google ha annunciato di voler investire 550 milioni di dollari in JD.com, operazione che rientra in una partnership strategica.

Estensione dei prestiti: il precedente del 2015

La società statunitense aveva già annunciato l’intenzione di estendere il suo programma di finanziamenti alla Cina e ad altri sette paesi nel 2015, ma due anni dopo aveva chiarito di essersi in realtà mossa solo sui mercati di Stati Uniti, Giappone e Regno Unito. A quel punto, Amazon aveva già guadagnato più di 3 miliardi di dollari dai prestiti a breve termine, che andavano dai 1.000 ai 750.000 dollari.

La ricerca di talenti in Cina sembra procedere intensamente per l’azienda di Bezos, che ha inserito 476 inserzioni di lavoro rivolte al mercato di Pechino, dal settore vendite fino allo sviluppo software e hardware. I candidati per la nuova posizione nel ramo prestiti devono parlare correntemente inglese e mandarino e aver già lavorato nel campo del credito al consumo o del finanziamento alle piccole imprese.

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