Altro che debito/PIL, è questo il dato che spaventa di più in Italia

Alberto De Pasquale

14/01/2026

Abbiamo il secondo debito pubblico pro capite più alto d’Europa, ma ciò che conta è la sostenibilità: per gli interessi si spendono 90 miliardi all’anno.

Altro che debito/PIL, è questo il dato che spaventa di più in Italia

C’è un conto che prosegue inesorabilmente a salire. È uno degli indicatori più osservati per valutare l’operato del governo in campo economico e si accumula quando lo Stato finanzia in deficit la propria crescita e i servizi forniti alla collettività. Si chiama debito pubblico e pesa sulle spalle di ogni cittadino: anche quelli di domani dato che, in futuro, i governi potranno aumentare le tasse o ridurre i servizi nel tentativo di alleggerirlo.

Per renderlo più tangibile, spesso si dice che il debito grava su tutta la popolazione, «neonati compresi». È una formula classica per sottolineare come il debito riguarda ogni singolo cittadino, fin da subito. Solitamente è il Prodotto interno lordo a essere espresso pro capite, così come il debito pubblico è rapportato al PIL per indicare la capacità dello Stato di sostenerne il peso. Tuttavia, è possibile metterlo in relazione anche alla popolazione, per calcolare idealmente quanto debito grava su ognuno di noi.

Cosa dicono i dati

I dati sono Eurostat, aggiornati al 2024 e quindi prima del superamento, da parte dell’Italia, della soglia dei 3.100 miliardi di euro di debito pubblico (arrivato alla fine del 2025). Comunque, anche con numeri fermi a oltre un anno fa, i valori restano validi per un confronto con gli altri Paesi e dicono che l’Italia ha il secondo debito pubblico pro capite più alto d’Europa.

Nel 2024 l’Italia ha raggiunto un debito pubblico di oltre 50 mila euro per cittadino: come ricordato, considerando i residenti di ogni età. Si tratta di oltre 2 mila euro pro capite in più al confronto con la Francia, 17 mila in più della Spagna e 18 mila rispetto alla Germania. Per la Grecia, invece, nonostante l’alto rapporto debito/PIL di Atene, il debito pubblico pro capite è molto più basso di quello italiano: circa 15 mila euro in meno. L’unico Paese Ue a superare l’Italia è il Belgio, dove vale oltre 54 mila euro per ogni cittadino.

Debito pubblico pro capite in Europa nel 2024

  1. Belgio: 54 mila euro
  2. Italia: 50 mila euro
  3. Francia: 48 mila euro
  4. Grecia: 35 mila euro
  5. Spagna: 33 mila euro
  6. Germania: 32 mila euro
  7. Paesi Bassi: 27 mila euro
  8. Svezia: 18 mila euro
  9. Polonia: 13 mila euro
  10. Bulgaria: 4 mila euro

Il peso degli interessi

Come abbiamo detto, in fatto di debito pubblico pro capite l’Italia è seconda a livello europeo. Ed è interessante notare che questa posizione, la medaglia d’argento per intenderci, è la stessa che il nostro Paese occupa spesso quando si parla di debito pubblico. L’Italia, infatti, è al secondo posto anche come debito pubblico in termini assoluti, superata soltanto dalla Francia, il primo paese Ue ad andare sopra quota 3 mila miliardi; ed è seconda anche come rapporto debito/PIL, pari a circa il 138% nel secondo semestre 2025, in questo caso inferiore solo alla Grecia (150%).

La consapevolezza del peso del debito, anche sulle generazioni future, porta a una comprensibile preoccupazione. In ogni caso, è bene ricordare che non esistono Paesi senza debito e che l’obiettivo, più che l’estinzione del debito, dovrebbe essere garantirne la sostenibilità e ridurre gli interessi dovuti per ripagarlo.

Nel 2024 l’Italia ha speso l’equivalente del 3,9% del proprio PIL, circa 90 miliardi, per gli interessi sul proprio debito pubblico: più di quanto viene investito nell’istruzione. Anche in questo caso, secondo l’analisi di Eurostat sui debiti dei governi, siamo secondi, dietro all’Ungheria (4,9%). Il debito pro capite, come visto, è elevato anche in Francia, anche se Parigi spende per gli interessi sul debito appena il 2,1% del PIL; ancora meno la Germania, l’1,1%.