Dove trovare dividendi alti nel secondo semestre del 2024

Redazione Finance

14 Luglio 2024 - 07:56

Di fronte alle grandi estensioni grafiche di certe aziende tech, alcuni investitori sono tornati ad apprezzare il segmento value, con dividendi positivi. Come impostare un portafoglio nel 2024?

Dove trovare dividendi alti nel secondo semestre del 2024

In un contesto di mercato caratterizzato da ipertensione e possibili turbolenze, molti investitori cercano soluzioni diversificate che possano offrire rendimenti stabili. Oltre alle obbligazioni, una soluzione interessante per gli amanti del mercato azionario sono i titoli a dividendo positivo. Questi titoli offrono agli investitori una forma di rendimento «cedolare», cioè distribuzioni periodiche di utili sotto forma di dividendi, che possono contribuire a stabilizzare il portafoglio in tempi di incertezza.

Fra i vari strumenti d’investimento passivi, si distingue lo Schwab U.S. Dividend Equity ETF (SCHD), che attualmente presenta un Dividend Yield del 3.68%. Ma qual’è il modo migliore di approfittare di questi strumenti finanziari? Ha senso piuttosto provare a fare Stock Picking? Uno sguardo alla macro categoria dei titoli ad alto dividendo.

Titoli a dividendi positivi e titoli value: cosa li accomuna?

Prima di tutto, è opportuno ricordare che i titoli a dividendo positivo appartengono (spesso) anche alla categoria dei titoli value. Ma cosa sono esattamente i titoli value? I titoli value sono azioni di società tendono ad avere rapporti prezzo/utili (P/E) bassi, un elevato dividend yield e solidi bilanci finanziari.

Negli ultimi anni, la crescita del prezzo del mercato azionario si è concentrata principalmente sui titoli growth, ovvero aziende con elevati tassi di crescita degli utili e delle entrate. Tuttavia, in vista di un possibile ribilanciamento del mercato, inserire titoli value nel portafoglio può contribuire a dare stabilità e a ridurre la volatilità complessiva. I titoli value tendono ad essere meno volatili rispetto ai titoli growth e offrono rendimenti stabili attraverso i dividendi.

Come partecipare al mercato dei titoli a dividendo positivo?

Per selezionare aziende con alti dividendi, un buon punto di partenza è l’Schwab U.S. Dividend Equity ETF (SCHD), che segue l’andamento del Dow Jones US Dividend 100 Index (DJUSDIV). Questo ETF è progettato per offrire agli investitori un’esposizione a un portafoglio di aziende con solidi fondamentali e un track record di pagamenti di dividendi elevati.

Oltre all’SCHD, ci sono altre due opzioni ETF sui dividendi molto apprezzate dal mercato:
Il Dividend Appreciation ETF (VIG) di Vanguard, ad esempio, si concentra su aziende che hanno aumentato i loro dividendi per almeno dieci anni consecutivi. In alternativa c’è l’High Dividend Yield ETF (VYM) di Vanguard, che offre esposizione a un ampio range di aziende con alti rendimenti da dividendi.

Come fare Stock Picking su aziende ad alti dividendi?

Quando si valuta un’azione sulla base della sua capacità di staccare dividendi, è importante considerare diversi parametri. Secondo la maggior parte degli esperti, un’analisi attenta dovrebbe prendere in considerazione prima di tutto il margine di profitto e il tasso di crescita dei dividendi a 5 anni. Filtrando fra le aziende con una capitalizzazione di mercato di almeno $10 miliardi, una scelta intelligente potrebbe essere cercare quelle con un tasso di crescita positivo degli utili per azione a 5 anni e un tasso di crescita dei dividendi a 5 anni almeno superiore al 5%.

Guardando alle prime 10 partecipazioni per SCHD, che costituiscono il 40,84% del portafoglio, emergono alcune società value promettenti e molto ammirate dagli investitori. Tra queste la rinomato Johnson & Johnson (JNJ), Una delle aziende più grandi e diversificate nel settore sanitario, nota per la sua capacità di generare utili stabili e crescere i dividendi. Ha un margine di profitto del 18.0% e tasso di crescita dei dividendi a 5 anni pari al 6.0%, quindi ideologicamente risulterebbe essere una delle società dell’ETF che hanno superato lo screening. Un’altra potrebbe essere Procter & Gamble (PG), leader globale nei beni di consumo, con un forte track record di crescita dei dividendi e solidi fondamentali finanziari. Difatti, i bilanci dell’ultimo anno presentano un margine di profitto del 17.5% e un tasso di crescita dei dividendi a 5 anni positivo, pari al 5.0%. Fra queste, si aggiunge la ben nota, Coca-Cola (KO), società molto apprezzata dai value investor, molto elogiata dallo stesso Warren Buffet: il colosso delle bevande ha una solida storia di pagamenti di dividendi stabili e crescenti; per la precisione, ha registrato un margine di profitto del 22.5%, e un tasso di crescita dei dividendi positivo.

Quali sono i rischi e i vantaggi dello stock picking? Meglio seguire strategie d’investimento passive?

Seguendo l’ETF SCHD, attualmente si percepirebbe un Dividend Yield (TTM) del 3.68%. Tuttavia, facendo stock picking, cioè selezionando singole azioni con alti dividendi, si potrebbe provare a raggiungere un ritorno maggiore. Questo approccio, però, aumenta anche il rischio di registrare perdite in conto capitale perché diminuisce la diversificazione.

L’ETF offre il vantaggio della diversificazione automatica e della gestione passiva, riducendo il rischio associato alla selezione di singoli titoli. Non a caso, l’ETF SCHD detiene più di 100 titoli e ha ottenuto un rendimento cumulato negli ultimi 10 anni del 101%. Sebbene il rendimento risulti complessivamente inferiore rispetto al classico S&P 500, che nell’ultimo decennio è cresciuto del 180%, SCHD ha dimostrato una crescita lineare e un drawdown più contenuto rispetto al mercato azionario americano rappresentato dallo Standard & Poor’s.

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