Allerta carburanti, l’UE avverte: prepararsi ai razionamenti per benzina e diesel

Patrizia Del Pidio

1 Aprile 2026 - 12:48

L’UE invita al razionamento volontario dopo i rincari record di gas e petrolio. Dallo smart working ai limiti di velocità ridotti, ecco come cambiano i consumi.

Allerta carburanti, l’UE avverte: prepararsi ai razionamenti per benzina e diesel

Il commissario Ue dell’energia invita all’austerità sui carburanti. Anche se i Paesi dell’Unione Europea si dicono in grado di affrontare l’emergenza, la raccomandazione è quella di mettere in atto comportamenti virtuosi sui carburanti.

Il conflitto in Medio Oriente ha portato all’aumento del prezzo del gas di circa il 70% e quello del petrolio di circa il 50%. Il rincaro straordinario pesa sulle tasche dei cittadini europei e proprio per questo Dan Jørgensen, commissario Ue per l’energia, ha inviato un messaggio a tutti i 27 ministri Ue responsabili dell’Energia. Nella missiva, inviata prima del Consiglio informale dei ministri svoltosi in videoconferenza, il commissario ha fatto presente che la sicurezza degli approvvigionamenti dell’Ue resta garantita.

Ma dalle sue parole traspare l’urgenza di limitare i consumi per evitare il razionamento forzato del petrolio e affini.

Razionamento carburanti in arrivo

Il commissario ha fatto presente che l’Ue deve essere pronta a un’eventuale interruzione prolungata del commercio energetico internazionale. L’invito per gli Stati membri, quindi, è quello di applicare una serie di misure volontarie che permettano di limitare l’utilizzo delle scorte di combustibile quanto più possibile.

L’invito è quello di preferire gli spostamenti con trasporti pubblici rispetto a quelli con il proprio veicolo, di lavorare a casa in smart working laddove possibile e di limitare i voli aerei non necessari.

I suggerimenti fanno comprendere che lo shock sarà prolungato, se anche la guerra finisse domani ci vorrebbe tempo per tornare alla normalità.

Tra le raccomandazioni dell’Aie (Agenzia internazionale per l’energia) che il commissario ha invitato a seguire ci sono anche:

  • riduzione dei limiti di velocità in autostrada di 10 chilometri all’ora;
  • l’accesso alternato alle auto private;
  • l’aumento del car sharing;
  • adottare pratiche di guida efficienti che permettano di consumare meno carburante.

Il diktat è quindi quello di limitare il consumo di carburante con raccomandazioni che ricordano molto l’austerity degli anni ’70.

Limitare i consumi

Il commissario Ue nella sua lettera scrive per esortare a risparmiare carburante e per «valutare la possibilità di aumentare l’utilizzo di biocombustibili, che potrebbero contribuire a sostituire i prodotti petroliferi fossili e ad alleviare la pressione sul mercato».

Il problema non è soltanto quello della fornitura, ma anche il prezzo. I Paesi dell’Ue hanno iniziato a fare scorte di metano per il prossimo inverno, ma questo potrebbe comportare che si scateni la concorrenza tra partner per evitare la quale deve esserci coordinazione nelle azioni dei Paesi.

L’invito è arrivato nella giornata in cui le quotazioni del Brent in salita del 59% dal 28 febbraio scorso (giorno in cui è iniziato il conflitto in Medio Oriente): si tratta del rialzo più alto di sempre, dopo quello del 46% registrato quando l’Iraq invase il Kuwait nel 1990.

Allarme gasolio

Il problema non è soltanto il prezzo del greggio: per l’Italia è soprattutto il gasolio. Il 57% del gasolio che utilizza il nostro Paese, il 20% del jet fuel e il 5% del petrolio che l’Italia importa transitano per lo stretto di Hormuz. L’allerta, quindi, è soprattutto per il gasolio, visto che la maggior parte del greggio destinato all’Italia transita per oleodotto East West crude oil pipeline bypassando lo stretto. Nel caso la chiusura dello stretto si prolungasse nel tempo, però, ci sarebbe una corsa agli approvvigionamenti che porterebbe i prezzi a salire ancora a livelli difficilmente quantificabili.

Taglio accise in Italia

Intanto, fino al 7 aprile gli automobilisti italiani possono contare sul taglio delle accise di 25 centesimi al litro. Potrebbe arrivare un nuovo decreto carburanti prima della pausa di Pasqua, visto che il Consiglio dei Ministri si riunirà il 3 aprile. Anche se non è detto che il taglio delle accise sia confermato, si potrebbero ipotizzare altre misure di sostegno alle famiglie italiane.

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