Una ricerca internazionale ribalta un luogo comune della finanza: le aziende quotate investono di più e crescono meglio. E per l’Europa diventa centrale favorire nuove IPO.
Negli ultimi anni si è consolidata l’idea che la quotazione in Borsa possa penalizzare le imprese, spingendole a privilegiare risultati immediati a discapito della crescita futura. Una nuova ricerca accademica, però, mette in discussione questo paradigma e offre una lettura completamente diversa: le aziende quotate non solo non sono più “miopi”, ma risultano mediamente più dinamiche negli investimenti e più reattive alle opportunità di mercato.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Business Finance & Accounting e firmato da Olga Bogachek e Massimiliano Bonacchi della Libera Università di Bolzano insieme a Paul Zarowin della NYU Stern School of Business, invita a riconsiderare il ruolo dei mercati finanziari nello sviluppo delle imprese europee.
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