Allarme passaporti in Italia: partenze a rischio, tempi di rilascio molto lunghi

Giorgia Bonamoneta

03/07/2022

04/07/2022 - 11:37

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Le vacanze di migliaia di persone sono a rischio. È allarme ritardi passaporti: fino a 6 mesi di attesa per ottenere il documento.

Allarme passaporti in Italia: partenze a rischio, tempi di rilascio molto lunghi

È allarme passaporti in Italia. I tempi per ottenere un passaporto non sono mai stati brevi, ma in questo momento storico particolare, dopo due anni di pandemia, in alcuni casi si arriva ad aspettare fino a sei mesi per un appuntamento con gli uffici della questura. Il rischio per chi ha già prenotato un biglietto per un viaggio internazionale, compreso nel Regno Unito, è di ritrovarsi senza passaporto alla data di partenza.

Sono migliaia le partenze a rischio per le vacanze 2022, a causa di forti ritardi sul rilascio dei passaporti. Gli uffici delle questure di tutta Italia stanno lavorando a pieno regime, con tanto di open day dedicati al rilascio dei passaporti, ma da Nord a Sud si moltiplicano le file e i tempi di attesa. Le situazioni peggiori si verificano nelle grandi città come Roma, Torino e Milano, ma i ritardi si contano ovunque. Ormai la gestione dei casi urgenti supera di gran lunga la fila ordinaria. Gli uffici cercano di aiutare chi deve partire in tempi brevi e ha fatto richiesta mesi prima, senza ottenere il rilascio del passaporto, una situazione piuttosto comune e difficile da gestire.

A mancare non sono i libretti, ma il personale addetto negli uffici. Infatti l’organico, che è sempre bastato negli scorsi anni - seppure il rilascio dei passaporti sia notoriamente più lento durante il periodo estivo - ha visto con la fine delle restrizioni un aumento dei ritardi 500 volte superiore al normale svolgimento delle pratiche. Si può comunque tentare di ottenere la priorità rispetto alla fila, ma deve sussistere un comprovato motivo di urgenza.

Fino a 6 mesi per ottenere il passaporto: a rischio le vacanze estive 2022

La fine delle restrizioni contro il Covid nell’estate 2022 ha avuto come effetto collaterale negativo l’allungamento dei tempi d’attesa per il rilascio del passaporto. Sono molti gli italiani che, nel tentativo di prenotare un appuntamento per gli uffici della questura, si sono ritrovati con tempi di attesa, nel caso peggiore, di quasi sei mesi. «Disponibilità zero» per moltissimi uffici che, dall’inizio dell’estate fino a inizio autunno 2022, hanno tutte le giornate piene e non permettono la prenotazione di nuovi appuntamenti.

La situazione peggiore si riscontra nelle grandi città: a Roma, per esempio, bisogna attendere fino a ottobre-novembre per le prime date; a Bari gli appuntamenti partono da settembre; a Genova non prima della fine di agosto, mentre a Napoli, Milano, Palermo, Firenze e Bologna si deve attendere almeno un mese per prenotare. La situazione peggiore si riscontra però a Torino, che segna il record d’attesa con tempi lunghi fino a sei mesi. Infatti i primi slot disponibili sono il 27 dicembre.

Ai tempi d’attesa per la prenotazione l’appuntamento si devono aggiungere quelli inevitabili per il rilascio del documento, che in genere si aggirano intorno ai 20-25 giorni. Va da sé che per i moltissimi italiani che hanno scelto di viaggiare fuori dall’Europa, compreso il Regno Unito, c’è il rischio concreto di non riuscire a partire.

Open Day e urgenze di rilascio per i passaporti: cosa si sta facendo per salvare le vacanze 2022

Gli uffici stanno cercando di smaltire il prima possibile tutte le richieste, ma rimane un obiettivo che, senza ulteriore organico, sarà difficile da raggiungere. Al momento alcune questure stanno organizzando, o hanno già organizzato nei giorni scorsi, degli open day per il rilascio velocizzato dei documenti di viaggio.

In ogni caso si può tentare di ottenere la priorità dimostrando la partenza imminente con il biglietto di volo. Ulteriori consigli che si trovano in rete sono: collegarsi tutte le mattine sul sito per la prenotazione del primo slot di appuntamento e verificare se si sono liberati dei posti; o spostarsi fuori dal proprio Comune in cerca di zone meno frequentate e quindi con più possibilità di spazio negli uffici. Per esempio, nei pressi di Roma si possono tentare: Tivoli, Ostia, Anzio e Nettuno.

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