Agricoltura, novità Legge di Bilancio 2026

Nadia Pascale

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Prorogato il regime di esenzione dall’imponibile Irpef del reddito agrario e del reddito dominicale. Ecco le agevolazioni per l’agricoltura nella Legge di Bilancio 2026.

Agricoltura, novità Legge di Bilancio 2026

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Agricoltura, importanti novità e benefici nella Legge di bilancio 2026 per gli imprenditori agricoli. La bozza della Legge di Bilancio 2026 conferma l’esenzione dalla base imponibile delle imposte sul reddito del reddito dominicale e agrario.

L’articolo 6 della bozza della legge di Bilancio 2026 estende al 2026 i benefici previsti dal comma 44 dell’articolo 1 della Legge 232 del 2016. Questa, a sua volta, prevede i redditi dominicali e agrari non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola.

Vediamo nel dettaglio quali sono i benefici della nuova tassazione per i redditi dell’agricoltura prevista nella Legge di Bilancio 2026.

Reddito dominicale e agrario, agevolazioni in agricoltura

Reddito dominicale e reddito agrario sono voci calcolate forfettariamente e che corrispondono, brevemente, il reddito dominicale al reddito attribuito in base al valore catastale del fondo ed è di competenza del titolare del diritto di proprietà, usufrutto o altro diritto reale. Il reddito agrario, invece, è attribuito all’attività agricola svolta sul terreno. In pratica, è un reddito imputato al soggetto che utilizza il terreno per esercitare un’attività imprenditoriale agricola viene attribuito a chi coltiva il terreno. Entrambi, possono essere reperiti sulla visura catastale del terreno.

Ne deriva che reddito agrario e reddito dominicale possono essere attribuiti allo stesso soggetto o a soggetti diversi, ad esempio, nel caso in cui il terreno sia concesso in locazione, il reddito dominicale è imputato al proprietario e il reddito agrario al conduttore.

Esenzione Irpef reddito agrario e dominicale

Fatta questa breve premessa, al fine di tutelare i lavoratori del settore agricolo che spesso fanno fatica ad avere un reddito corrente adeguato, è prevista l’esenzione dalla base imponibile Irpef di queste due voci, cioè reddito dominicale e reddito agrario.

Si ricorda che sono previsti dei limiti. I redditi agrari e dominicali di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (Iap) non concorrono alla formazione del reddito imponibile complessivo per i primi 10.000 euro, i successivi 5.000 euro, invece, concorrono per il 50%. Inoltre, affinché possa essere fatta valere tale agevolazione fiscale, è necessario che il beneficiario sia iscritto alla previdenza agricola.

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