Rientro dei cervelli, agevolazioni fiscali fino a dieci anni per i ricercatori: ecco i requisiti

Rientro dei cervelli, nella risposta all’interpello n. 274 del 26 agosto 2020 l’Agenzia delle Entrate riepiloga quali sono le agevolazioni fiscali spettanti ai ricercatori che tornano in Italia dopo almeno due anni all’estero: ecco i dettagli e i requisiti necessari.

Rientro dei cervelli, agevolazioni fiscali fino a dieci anni per i ricercatori: ecco i requisiti

Agevolazioni fiscali per i ricercatori che tornano in Italia: i cervelli che rientrano possono usufruire di un “fisco soft” per cinque anni, estendibile a dieci in presenza di determinati requisiti.

Con la risposta all’interpello n. 274 del 26 agosto 2020 l’Agenzia delle Entrate chiarisce quali sono le agevolazioni fiscali spettanti ai ricercatori italiani che, dopo un periodo all’estero, decidono di ritornare in Italia.

L’Amministrazione Finanziaria coglie l’occasione con il suddetto interpello per riepilogare la normativa di riferimento del regime agevolato introdotto per mettere un freno alla “fuga dei cervelli”: ecco i dettagli.

Rientro dei cervelli, agevolazioni fiscali fino a dieci anni: i requisiti

La risposta all’interpello n. 274 del 26 agosto dell’Agenzia delle Entrate riepiloga le agevolazioni fiscali del regime messo in atto per arginare il fenomeno della fuga dei cervelli, favorendo in questo modo lo sviluppo tecnologico e scientifico del Paese.

Risposta AdE all’interpello n. 274 del 26 agosto 2020
Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Incentivi fiscali per il rientro in Italia di docenti/ricercatori residenti all’estero - Articolo 44 del DL n. 78 del 2010 - Ricercatore con figli minorenni

In cosa consiste questo regime agevolato? I ricercatori italiani che hanno svolto all’estero (dove hanno la residenza) almeno due anni di attività in università o centri di ricerca, pubblici o privati, nel caso in cui ritornino a lavorare in Italia godono dell’agevolazione fiscale consistente nell’esclusione dalle tasse del 90% degli emolumenti per cinque anni.

Il periodo di agevolazione fiscale può essere esteso a dieci anni qualora i beneficiari abbiano a carico almeno due figli minori.

Rientro dei cervelli, agevolazioni fiscali fino a dieci anni: i requisiti del ricercatore

La condizione necessaria per l’applicazione di questo regime agevolato è che il ricercatore acquisisca e mantenga la residenza in Italia. Il Tuir, all’articolo 2, considera residenti in Italia le persone fisiche che per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni o 184 giorni in caso di anno bisestile), sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato la residenza o il domicilio ai sensi del codice civile.

Le due condizioni sono tra loro alternative, quindi basta una di esse per far ritenere idoneo il ricercatore all’applicazione del regime agevolato.

I requisiti da tenere in considerazione dunque sono:

  • essere in possesso di un titolo di studio universitario o equiparato;
  • essere stati non occasionalmente residenti all’estero;
  • aver svolto all’estero documentata attività di ricerca o docenza per almeno due anni continuativi, presso centri di ricerca pubblici o privati o università;
  • svolgere l’attività di docenza e ricerca in Italia;
  • acquisire la residenza fiscale nel territorio dello Stato.

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