Di recente un aereo EasyJet è risultato troppo pesante per il decollo, lasciando la pista soltanto dopo che cinque passeggeri sono scesi. Ecco cos’è successo.
Qualche giorno fa è successo un fatto impensabile per i trasporti avanzati a cui siamo abituati. Un aereo di Easyjet non ha potuto decollare perché troppo pesante, finché cinque passeggeri si sono offerti di scendere dal velivolo. L’aereo in partenza dall’aeroporto di Londra Southend avrebbe dovuto decollare verso Malaga alle 08:40 di sabato 11 aprile ma è stato ritenuto eccessivamente carico per viaggiare in sicurezza.
Il personale di Easyjet ha comunicato il problema ai passeggeri, valutando situazioni alternative come la spedizione separata dei bagagli e spiegando che se alcuni di loro avessero rinunciato al volo il ritardo sarebbe stato minimizzato. Così, cinque viaggiatori sono scesi permettendo di evitare grossi disagi per il resto delle persone a bordo, e hanno ottenuto dalla compagnia aerea il trasporto gratuito per prendere un volo alternativo presso l’Aeroporto di Londra Gatwick, insieme a un indennizzo economico.
Aereo EasyJet non può partire perché troppo pesante
Non sappiamo con esattezza il valore del risarcimento pagato da EasyJet, che potrebbe aggirarsi intorno ai 300 euro a seconda dell’effettivo ritardo patito. La compagnia avrebbe di fatto potuto adottare soluzioni alternative, che tuttavia avrebbero richiesto più tempo e ulteriori disagi, motivo per cui la situazione è stata presa in mano dai passeggeri nel giro di pochi minuti, guadagnandosi gli applausi da tutti i presenti.
L’episodio, comunque, ha generato una forte indignazione tra i viaggiatori di tutto il mondo, sconcertati che un aereo di linea debba rimandare la partenza per il suo carico, nonostante tutte le regole e le misure che seguono il settore del trasporto aereo. In realtà, per quanto eccezionali, questi episodi non sono così assurdi come potrebbero sembrare.
Come sottolineato dai portavoce di EasyJet, l’importante è che le compagnie adottino tutte le precauzioni opportune per salvaguardare la sicurezza collettiva. L’unico appunto che si potrebbe fare è che l’anomalia sul carico dell’aereo avrebbe potuto essere rilevata prima dell’imbarco di tutti i passeggeri, ma nel complesso non c’è stato alcun errore. D’altra parte, gli esperti temono che simili inconvenienti diventeranno più frequenti con il passare del tempo e attribuiscono la colpa al cambiamento climatico. Ma cosa sta succedendo?
Com’è potuto succedere?
Il recente episodio dell’aereo troppo carico per decollare ha suscitato accese polemiche ma pur non essendo un problema comune non è neanche unico. Nel 2014 si è verificato, peraltro sulla medesima tratta, mentre nel 2023 sono dovuti scendere ben diciannove passeggeri per consentire il decollo di un aereo da Arrecife di Lanzarote a Liverpool. Il corretto carico dell’aereo è infatti fondamentale per volare in completa sicurezza ed è influenzato da moltissime variabili, preventivabili con un buon grado di sicurezza, ma senza certezze assolute fino all’ultimo momento.
Da un punto di vista puramente tecnico, anche qualche centinaio di chili fa la differenza nelle soglie di sicurezza per il decollo, che dipendono dalle caratteristiche della pista, dalla direzione e dalla forza dei venti, dal modo in cui le temperature influenzano l’aria e molto altro ancora. La pista inglese in questione è relativamente corta, pertanto in assenza di venti contrari, condizione rara peraltro, serve alleggerire il velivolo affinché possa partire agevolmente.
Naturalmente tutti questi elementi sono ponderati con attenzione nella pianificazione dei viaggi, ma il peso preciso del carico dipende anche da fattori come il carburante extra necessario da trasportare e il peso di passeggeri e bagagli, che viene stimato in media. Generalmente, qualora necessario, le contromisure vengono prese prima che i passeggeri siano a bordo dell’aereo ma come sottolineato da Jeremy Spake, esperto dell’industria aeronautica, è comprensibile che durante gli imbarchi più frenetici il controllo avvenga in un momento successivo.
Tornando al cambiamento climatico, comunque, il modo in cui venti e temperature si stanno distaccando dai livelli medi di riferimento imporrà un inevitabile cambiamento dei parametri adottati dai vettori. Nulla di allarmante, anche perché per adesso si tratta di inconvenienti poco frequenti, ma è bene sapere a cosa sono dovuti.
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