Addio metaverso: non solo i licenziamenti, Meta ora cambia idea e punta sull’Intelligenza Artificiale

Enrica Perucchietti

20 Marzo 2023 - 08:00

Meta cambia direzione: la sua priorità di investimento sarà il progresso dell’Intelligenza Artificiale. Un punto fisso per Zuckerberg che in passato si è scontrato con Elon Musk sul pericolo dell’IA.

Addio metaverso: non solo i licenziamenti, Meta ora cambia idea e punta sull’Intelligenza Artificiale

Repentino cambio di rotta per Meta, secondo cui il futuro è l’Intelligenza Artificiale.
E le tanto decantate meraviglie sul metaverso?

Marcia indietro: dal metaverso all’IA

Dopo aver passato gli ultimi due anni a provare ad alimentare aspettative eccessive sul metaverso, al punto di arrivare a modificare il nome alla sua azienda e a investire miliardi nel progetto, adesso Zuckerberg pare aver cambiato idea.

Il metaverso è ormai relegato al passato. Resta un «progetto centrale», ma non troppo. Nel presente, invece, come abbiamo spiegato in questo articolo, ci sono altri diecimila licenziamenti in nome dell’”efficientamento”.

Come riporta la CNN, le ragioni di questa virata sono contenute in una comunicazione interna che i dipendenti di Meta hanno ricevuto martedì 14 marzo.

L’anno dell’efficienza

Nella lettera, Zuckerberg ribadisce che il 2023 sarà l’anno dell’efficienza (un modo per giustificare ulteriori tagli al personale) e che le priorità dell’azienda rimangono le stesse: il metaverso resta un progetto «centrale per il futuro delle connessioni sociali», ma non è lì che Meta investirà la maggior parte del suo capitale.

«Il nostro principale investimento», spiega Zuckerbeg, è l’Intelligenza Artificiale. Per questo, la società si concentrerà principalmente sul taglio dei costi e sulla razionalizzazione dei progetti. Da qui, i licenziamenti.

Nella lettera scopriamo, inoltre, che i nuovi strumenti di IA possono essere utilizzati per aumentare l’efficienza interna aiutando «gli ingegneri a scrivere codice migliore più velocemente».

La risposta degli investitori

Per il momento, gli investitori sembrano aver accolto positivamente la decisione di Meta di concentrarsi sull’AI. Probabilmente, date le perdite ingenti in quello che è ancora un cantiere a cielo aperto, hanno tirato un sospiro di sollievo: dopo un 2022 disastroso anche e soprattutto sul mercato azionario, i titoli Meta, nei primi tre mesi del 2023, sono cresciuti di più del 50 per cento.

Il «duello» tra Zuckerberg e Musk

Zuckerberg è sempre stato un fervido sostenitore dell’IA, arrivando anche a scontrarsi pubblicamente con Elon Musk.

Nel 2017 il fondatore di Facebook e il patron di Tesla e SpaceX si sono confrontati apertamente sui possibili problemi che l’Intelligenza Artificiale comporta: Zuckerberg vede in essa un grande generatore di ricchezza e prosperità (anche se la momento la società ha falciato i dipendenti), Musk, al contrario, ha una visione più pessimista e ritiene che l’IA rappresenti un pericolo esistenziale per l’umanità.

Zuckerberg non ha risparmiato stoccate a Musk, giudicando “isterici” i suoi allarmi e dichiarando durante una conferenza online su FB: «Non riesco a capire le persone che fanno i bastian contrari e disegnano questi scenari apocalittici» e concludendo: «È per certi versi un approccio molto negativo e credo sia piuttosto irresponsabile».