Custode discreta dell’eredità Ferrero, ha accompagnato l’espansione globale del gruppo senza mai recidere il legame con Alba, guidando per oltre quarant’anni la Fondazione.
Si è spenta all’alba, nella sua residenza sulle colline di Alba, Maria Franca Fissolo Ferrero, presidente onoraria di Ferrero International e presidente della Fondazione Ferrero. Aveva 87 anni, compiuti appena tre settimane fa.
Figura riservata ma centrale, è stata la compagna di vita del fondatore Michele Ferrero e testimone della trasformazione dell’azienda da realtà familiare delle Langhe a colosso globale presente in oltre 170 Paesi.
Con la sua scomparsa si chiude un capitolo fondamentale nella storia della multinazionale dolciaria piemontese e nel legame profondo che unisce il gruppo al territorio albese.
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Dall’incontro in fabbrica al cuore dell’impresa
Nata a Savigliano nel 1939, Maria Franca Fissolo aveva seguito studi classici prima di specializzarsi come interprete a Milano. Fu proprio la competenza linguistica a condurla, nel 1961, nella fabbrica di Alba, allora lontana dalle dimensioni internazionali attuali.
Lì incontrò Michele Ferrero. Non fu, come talvolta raccontato, la sua segretaria, ma una professionista che conquistò l’imprenditore in quello che lei stessa definì un “colpo di fulmine”. Dal matrimonio, celebrato nel 1962, nacquero Pietro, scomparso prematuramente in Sudafrica nel 2011, e Giovanni, oggi presidente esecutivo del gruppo.
Pur mantenendo sempre un profilo lontano dai riflettori, Maria Franca Fissolo è stata un punto di riferimento nelle scelte strategiche dell’azienda. Accanto al marito ha accompagnato l’espansione internazionale del gruppo, vivendo per lunghi periodi a Bruxelles e Monaco, senza mai interrompere il legame con Alba.
Negli ultimi anni aveva scelto di tornare stabilmente nelle Langhe, gesto che ha assunto un valore simbolico per un gruppo che, pur contando oggi 36 stabilimenti produttivi nel mondo, continua a identificarsi fortemente con il territorio d’origine.
L’eredità della Fondazione Ferrero
Parallelamente all’impegno aziendale, Maria Franca Fissolo ha guidato con continuità la Fondazione Ferrero, istituita nel 1983, incarnando il motto aziendale “Lavorare, creare, donare”.
Sotto la sua presidenza la Fondazione ha sviluppato progetti culturali, sociali e assistenziali rivolti in particolare alla comunità locale e agli ex dipendenti del gruppo, rafforzando l’idea di un’impresa come attore sociale radicato nel territorio.
Nel 2024 le era stato conferito il titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana, mentre la National Italian American Foundation l’aveva premiata per il suo impegno filantropico. Lo scorso dicembre l’assemblea straordinaria di Ferrero International l’aveva nominata all’unanimità presidente onoraria a vita, riconoscimento che suggella il suo ruolo nella storia del gruppo.
Maria Franca Fissolo lascia il figlio Giovanni, le nuore Paola e Luisa, cinque nipoti e un’eredità che intreccia impresa, famiglia e territorio. Una presenza silenziosa, ma decisiva, nella costruzione di uno dei marchi italiani più riconosciuti al mondo.
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