Nascosta tra le colline dell’Istria c’è un’antica città fantasma soprannominata Piccola Pompei. Scopriamo la sua storia e come visitarla
Tutti noi conosciamo le bellezze dell’Italia, Paese che ogni anno ci regala luoghi incredibili tutti da scoprire e che tutto il mondo ci invidia. In pochi, però, sanno che anche molto vicino ai nostri confini ci sono mete spettacolari che riportano a un passato antico fatto di misteri, leggende e storie incredibili.
Una di quelle da visitare in primavera è in Croazia, si chiama Dvigrad e dista pochi chilometri da Trieste. È il momento di scoprire perché è stata soprannominata la “Piccola Pompei”.
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La storia e le leggende di Dvigrad
Dvigrad, nota in Italia con il nome “Duecastelli” è famosa per la presenza del Moncastello e del Castel Parentino, due fortificazioni poste una di fronte all’altra.
Abitata fin dalla preistorica, grazie all’abbondanza di acqua, ai terreni fertili e alla posizione geografica, Dvigrad ebbe il massimo splendore nel Medioevo per poi trasformarsi in città fantasma sul finire del XV secolo.
La causa fu un lungo periodo di epidemie che costrinse i pochi sopravvissuti ad abbandonare il villaggio e a trasferirsi a Kanfanar. Nel 1714 venne decretata la fine ufficiale di Dvigrad con il trasferimento della parrocchia proprio a Kanfanar.
Dal 1714 il borgo istriano è disabitato e ha dato vita ad alcune suggestive leggende. La più nota è quella del presunto tesoro che il pirata Morgan nascose tra le rovine di Dvigrad dopo una difficile fuga dalle acque del Mar Adriatico.
Alla scoperta della Piccola Pompei
Al di là di miti e leggende, Dvigrad è uno spettacolo unico al mondo. L’ingresso è ancora quello originale e da qui si arriva alla doppia cinta muraria che proteggeva la città in epoca medievale.
Superati i muri difensivi e le porte si arriva alla piazza centrale dove è ancora possibile vedere i resti del palazzo comunale. A dominare la vallata ci sono gli edifici simbolo della città: la Basilica di Santa Sofia con le sue tre navate e il battistero a cui è stata aggiunta una sacrestia nel 14esimo secolo.
Dvigrad è un sito archeologico davvero meraviglioso ma deve convivere con una certa fragilità e con un inesorabile sgretolamento delle strutture. Per questo motivo dovremmo affrettarci a visitarla e fare particolare attenzione una volta arrivati a destinazione.
Il comune di Kanfanar si impegna moltissimo per mettere in sicurezza le zone più fragili, ma vista la delicatezza del luogo è fondamentale muoversi con estrema cautela.
Come arrivare a Dvigrad
La buona notizia è che Dvigrad è vicina all’Italia e facilissima da raggiungere. La via più rapida è quella di prendere in auto la A4 in direzione Trieste, passare il confine con la Croazia e poi immettersi sulla rete autostradale istriana Ypsilon in direzione Kanfanar.
Una volta arrivati potremo seguire le indicazioni verso il sito archeologico, distante pochissimi minuti dall’uscita autostradale. La durata del viaggio partendo da Trieste è di circa un’ora, a seconda del traffico.
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