Zona gialla: le altre regioni che rischiano di cambiare colore

Fiammetta Rubini

30 Agosto 2021 - 17:58

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6 regioni rischiano di diventare gialle. Oggi cambio colore per la Sicilia, dove scatta l’obbligo di mascherine all’aperto. Ecco quali potrebbero essere le nuove zone gialle.

Zona gialla: le altre regioni che rischiano di cambiare colore

Dopo la Sicilia, diventata zona gialla a partire da lunedì 30 agosto, ma che teme il passaggio in zona arancione, altre 6 regioni rischiano di cambiare colore e reintrodurre misure anti-contagio. Per almeno 2 di queste la fascia gialla potrebbe scattare dal prossimo lunedì 6 settembre a causa dell’aumento dei pazienti in terapia intensiva e in area medica.

La situazione tiene in allerta esperti e autorità: secondo l’ultimo bollettino diramato il 29 agosto sono 5.959 i nuovi casi e 37 i morti per Covid in Italia, e il tasso di positività è salito al 2,67%, Aumentano i casi tra gli over 60 e i ricoveri ordinari, mentre sono stabili le terapie intensive.

Di fatto poco cambia tra zona gialla e zona bianca: le uniche differenze riguardano la mascherina obbligatoria anche all’aperto e limite di 4 persone non conviventi al tavolo al ristorante in fascia gialla. Ma vediamo quali sono le regioni che iniziano a preoccupare di più.

Le regioni che rischiano la zona gialla

A partire da lunedì 6 agosto la Sicilia potrebbe non essere più l’unica regione in zona gialla in un’Italia tutta bianca. A farle compagnia potrebbero arrivare la Calabria e la Sardegna, a rischio altissimo a giudicare dai dati su ricoveri in area medica e terapia intensiva.

Anche la Sardegna, come la Sicilia, ha superato le soglie oltre le quali si va in zona gialla: stando ai recenti dati Agenas la regione ha il 10% di posti occupati in terapia intensiva e il 21% in area medica. Se dovesse mantenere il trend nel monitoraggio di venerdì, allora anche la Sardegna finirebbe in zona gialla dal prossimo lunedì 6 settembre.

Occhi puntati anche sulla Calabria, dove si registra aumento dell’incidenza pari a 101,5 su 100.000 abitanti. A preoccupare la percentuale di ricoveri in terapia intensiva pari al 9%, un punto sotto la soglia minima per far scattare la zona gialla, e quel 16% di occupazione dei posti letto in terapia intensiva.

A rischio zona gialla anche Campania, Molise, Basilicata, provincia di Bolzano e Piemonte (anche se quest’ultima in maniera minore) secondo quanto riportato da Giovanni Sebastiani, matematico dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo M.Picone e membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche a La Stampa. In queste regioni i contagi e i ricoveri stanno salendo, mentre sono in calo nel Lazio e in Valle d’Aosta

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