Zaia, nuove restrizioni in arrivo: da lunedì stretta agli assembramenti

Il Veneto passa da “basso rischio” ad “alto rischio” e Zaia promette il pugno di ferro: presto nuove restrizioni per limitare assembramenti e contagi: “fosse per me prevederei la carcerazione”.

Zaia, nuove restrizioni in arrivo: da lunedì stretta agli assembramenti

Luca Zaia si scaglia contro gli assembramenti degli ultimi giorni. “Troppe persone irresponsabili”, per questo già a partire dalla prossima settimana potrebbe entrare in vigore una nuova ordinanza con restrizioni ulteriori e multe più salate ai trasgressori.

Anche il Veneto, una delle regioni più colpite ma anche più virtuose nella ripresa, inizia a preoccuparsi per il clima “eccessivamente rilassato” di molti cittadini che escono senza mascherina e non rispettano il divieto di assembramento.

“Certi comportamenti li condannerei con la carcerazione” dice il governatore riferendosi a chi scappa dall’isolamento sanitario, segno che nella sua regione Zaia sia pronto a ripristinare nuove misure restrittive qualora la popolazione continuai a non rispettare le misure di prevenzione.

Quello di Zaia è un significativo cambio di rotta. Ricordiamo che il Veneto è stata la prima regione ad eliminare l’obbligo di indossare la mascherina il primo giugno scorso. Adesso, invece, sembra che il governatore sia preoccupato per l’insorgere di nuovi focolai.

Veneto, Zaia è pronto a restrizioni più severe

Le parole di Luca Zaia rilasciate oggi alla Protezione Civile di Marghera non lasciano dubbi: il governatore è preoccupato per il crescente numero di assembramenti e per l’atteggiamento irresponsabile di molti cittadini, in Veneto come in altre parti d’Italia. Per questo pare sia pronto a nuove restrizioni o a ripristinare quelle degli scorsi mesi, se necessario già da lunedì.

Troppe persone, soprattutto giovani, affollano strade e piazze, nonostante i divieti ancora vigenti. Una situazione inaccettabile considerando il preoccupante focolaio scoppiato pochi giorni fa a Vicenza e l’incremento dell’indice di rischio:”l’R0 da 0,43 è risalito a 1,63.”

Pugno di ferro anche per chi non rispetta le misure di isolamento sanitario. Zaia ha fatto sapere di aver dato ordine ai Sisp (Servizi di igiene e sanità pubblica) di procedere con rigore: fondamentale il ricovero coatto e, ove necessario, anche la denuncia.

”Se restiamo senza mascherina a fare gli assembramenti e pensiamo che i complottisti abbiano ragione, stiamo preparando la culla per il neonato. Perché quando tornerà il virus sarà forte e qui non ce ne sarà più per nessuno”

Zaia richiama all’ordine soprattutto i ragazzi, meno rispetto delle regole e delle distanze di sicurezza “se torna la reinfezione con questi assembramenti, bisogna tornare a restrizioni pesanti", l’appello dunque è mantenere alta la guardia.

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