Nuovo maxi richiamo nel mondo dei motori. Questa volta la protagonista è Volvo. La celebre casa automobilistica svedese che fa parte del gruppo cinese Geely, ha dovuto richiamare oltre 2,17 milioni di auto in tutto il mondo. Il provvedimento si è reso necessario a causa di un problema alla cintura di sicurezza riscontrato in alcuni dei modelli in questione.

Volvo protagonista di un maxi richiamo a livello globale per un problema alle cinture di sicurezza

La causa del problema è rappresentata, a detta di Volvo, da un cavo d’acciaio all’interno del gruppo della cintura di sicurezza anteriore, che potrebbe logorarsi e ridurre la capacità della cintura di trattenere gli occupanti. Questo rappresenta il più grande richiamo per la casa automobilistica svedese nell’arco della sua lunga storia che dura ormai da ben 93 anni.

Per quanto riguarda i luoghi in cui si trovano le oltre 2 milioni di auto richiamate da Volvo, 400.000 unità sono stati venduti a clienti in Svezia, oltre 300.000 negli Stati Uniti, 245.000 in Cina, 178.000 in Germania e 169.000 nel Regno Unito.

I proprietari dei veicoli coinvolti saranno contattati dalla casa svedese con una lettera in cui verrà chiesto loro di recarsi nella più vicina officina convenzionata in un giorno prestabilito. Volvo ha confermato che entro fine mese tutti i clienti le cui auto sono coinvolte in questo richiamo saranno avvisati su quando portare la propria auto ad effettuare la riparazione.

A quanto pare, la riparazione consisterà nella sostituzione del filo d’acciaio con una staffa fissa. Questo non è il primo richiamo che Volvo effettua nel 2020. Nei mesi scorsi la celebre società automobilistica aveva già richiamato oltre 730 mila auto a causa di un problema con il suo sistema di frenata automatica. Questo in quanto il sistema per un difetto non riusciva a rilevare tutti gli oggetti presenti in strada per poter così frenare in tempo.