Vivere e lavorare in Canada, la guida: documenti, burocrazia e lavori più richiesti

Claudio Garau

2 Dicembre 2021 - 11:00

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Vivere e lavorare in Canada è un sogno di non pochi italiani pronti a trasferirsi. Ma prima di prendere l’aereo è opportuno sapere quali regole burocratiche sono applicate e quali documenti servono.

Vivere e lavorare in Canada, la guida: documenti, burocrazia e lavori più richiesti

Se trasferirsi dall’altra parte dell’oceano Atlantico è un’ambizione, allora diventa interessante capire quali opportunità può offrire il Canada, paese confinante con gli USA e caratterizzato anch’esso da un’economia in buono stato di salute e da opportunità occupazionali di rilievo.

Insomma, prima di prendere l’aereo e buttarsi in un’avventura densa di novità e di cambiamenti rispetto al contesto socio-economico europeo, ed in particolare italiano, occorre avere le idee chiare. Di seguito daremo alcune informazioni essenziali per tutti coloro che intendono andare a vivere e lavorare in Canada. Quali sono i tratti essenziali della società del luogo? Quali documenti, autorizzazioni e step burocratici bisogna considerare? Quali le professioni che offrono maggiori opportunità di un inserimento duraturo in questo paese? Scopriamolo in questa sintetica guida.

Vivere e lavorare in Canada: il contesto di riferimento

Evidenziamo subito che il mercato del lavoro in Canada, nel periodo immediatamente precedente alla pandemia, era caratterizzato da un tasso di disoccupazione piuttosto basso, essendo compreso tra il 5 e il 6%. Da quando il coronavirus ha iniziato a costituire un problema anche per economia e mondo del lavoro, questo tasso è cresciuto, ma di pochi punti. In altre parole, il Canada rappresenta tuttora un territorio in grado di offrire interessanti opportunità lavorative.

Qui le opportunità di lavoro sono pubblicate con molta frequenza, giornalmente, e il sistema di intermediazione tra domanda e offerta si basa su una logica meritocratica, come è tipico dei paesi anglosassoni.

Nonostante il difficile ultimo biennio, il paese che ha una foglia d’acero nella propria bandiera, resta oggi uno degli Stati più importanti al mondo, con un un’economia vivace e florida e in costante crescita.

Non stupisce allora che il tenore di vita dei cittadini canadesi sia molto rinomato. E nel paese sono molto apprezzati i lavoratori in possesso di una formazione universitaria, come anche chi arriva in Canada per cercare lavoro in qualche grande industria o fabbrica, avendo una specializzazione di alto livello. Ovviamente, sono garantiti e protetti tutti i principali diritti dei lavoratori.

Il costo della vita è proporzionale a quanto si guadagna. Gli stipendi sono sufficienti ad un tenore di vita più che dignitoso, mentre la tassazione non spicca per rigidità. Anche per motivi fiscali, dunque, c’è chi ogni anno decide di partire per andare a vivere e lavorare in Canada.

Il sistema previdenziale tutela la terza età con programmi pensionistici molto vantaggiosi: ecco perché il Canada compare ai primi posti anche delle classifiche sui paesi in cui è preferibile invecchiare.

Se se ci si domanda se è difficile adattarsi allo stile di vita canadese, la risposta è che il Canada è considerato oggi uno dei paesi più vivibili del pianeta, così come acclarato da varie classifiche, tra cui quella del noto settimanale “Economist”.

Nelle aree urbane c’è molto verde, giacché il popolo e il Governo canadesi sono attenti alle tematiche ambientali.

Sul piano della sicurezza, il tasso di criminalità è basso e la polizia federale è ben strutturata e presente a livello locale. D’altronde il Canada è un paese che valuta scrupolosamente chi entra come immigrato. In altre parole, non ammette tutti indistintamente e vieta l’ingresso a persone poco affidabili.

Come vedremo un po’ più nel dettaglio tra poco, la pratica di ingresso non è burocraticamente difficile, ma la selettività è dominante.

Vivere e lavorare in Canada: documenti e burocrazia

A questo punto veniamo ad alcuni aspetti concreti che non possono certamente essere tralasciati, se l’intento è quello di trasferirsi in questo grande paese del Nord America.

Prima di prendere l’aereo, occorre ovviamente ricordarsi di avere con sé carta d’identità e passaporto. I cittadini italiani debbono tener presente che hanno bisogno di ottenere l’eTA ossia l’Autorizzazione Elettronica di Viaggio, o visto turistico elettronico. Esso consente di restare nel paese per un massimo di 180 giorni.

Il visto in oggetto è di importanza cruciale, ma ottenerlo non è complesso. La richiesta può essere compiuta via web, e il sito di riferimento supporta la lingua italiana. Bastano pochi minuti e il software invierà l’eTA via email. In alternativa, si può partire e poi ritornare in Canada, chiedendo una nuova autorizzazione.

Se si vuole vivere e lavorare in Canada la miglior cosa da fare è quella di cercare lavoro già dall’Italia, in maniera tale da riuscire poi ad ottenere più velocemente un visto di lavoro, che consenta di inserirsi stabilmente. Per individuare un lavoro e soprattutto, per trovare degli impieghi per stranieri, è preferibile rivolgersi a delle agenzie di reclutamento oppure al cosiddetto ESDC, il cd. Employment and Social Development Canada. Esse sono molto utili nella fase di intermediazione tra domanda ed offerta.

Anche in Canada vi sono varie tipologie di visti lavoro da considerare. I due tipi principali di visti sono il Temporary Worker Visa oppure lo Skilled Worker Visa. Quest’ultimo è riservato ai cosiddetti ’lavoratori qualificati’. Mentre il primo è molto utile a coloro che hanno già trovato lavoro dall’Italia e dunque vanno nel paese con un progetto ben preciso.

Per ottenere detto visto, è però essenziale che vi sia anche allegata una richiesta ad hoc, formulata da parte del datore di lavoro. Ci riferiamo al cd. Labour Market Opinion. In buona sostanza, l’ufficio immigrazione del Canada - sempre piuttosto rigido nello stabilire chi può vivere stabilmente nel paese - dà l’autorizzazione in quanto si certifica che un certo datore di lavoro ha effettivo bisogno di un lavoratore straniero, giacché non ha la possibilità di trovare in Canada una persona adatta per quel tipo di impiego.

Nel catalogo dei visti, compare anche l’Open Visa per i lavoratori. Si tratta di un permesso di lavoro aperto, ossia non legato a un singolo datore di lavoro o luogo. In buona sostanza, ciò significa che un cittadino straniero con un permesso di lavoro aperto valido può lavorare per più datori di lavoro in più luoghi in tutto il Canada.

Vivere e lavorare in Canada: il Working Holiday Visa

Non solo. Per trovare lavoro stabile in Canada, vi è anche un differente percorso. Ci riferiamo al cd. Working Holiday Visa Canada, ossia un visto che esiste con caratteristiche simili anche in altri paese anglosassoni.

Se colui che vuole trasferirsi ha un’età tra i 18 e 35 anni e risiede in Italia, può sfruttare questo vantaggioso programma del governo canadese. Sarà possibile lavorare e studiare nel paese per un periodo fino a 6 mesi. Ciò si rivela molto utile per ’tastare’ la situazione e per capire se davvero il Canada è la scelta giusta.

Chiaro che tutti gli expat italiani che decidono di andare a vivere e lavorare in Canada, desiderano avere in futuro il permesso di residenza permanente. Si tratta in pratica di una card che consente di avere diritti identici a quelli dei cittadini canadesi, ma occorre superare la valutazione di una serie di requisiti come quelli legati al livello scolastico, all’età e ai livelli linguistici conseguiti.

Per conseguire l’ultimo step, ossia la cittadinanza, invece, è necessario avere almeno 18 anni ed essersi integrati, sapendo attestare, anche con dei test linguistici, di parlare la lingua inglese. Inoltre, per la cittadinanza, serve restare almeno per 3 anni consecutivi sul territorio canadese.

Ricordiamo altresì che il sistema sanitario è molto buono, ma è assai consigliabile sottoscrivere anche un’assicurazione privata, la quale ha la funzione di coprire le spese non previste dal servizio nazionale (come ad esempio quelle per le cure del dentista).

Vivere e lavorare in Canada: quali sono i lavori più richiesti?

Considerando che il mercato del lavoro locale è piuttosto dinamico e vivace, non deve stupire che vi siano molte offerte di lavoro, nei più diversi campi. Il Canada è un paese molto interessante per i professionisti IT e per gli scienziati informatici. Inoltre, telecomunicazioni, prodotti farmaceutici, aerospaziali e ingegneria rappresentano dei contesti ricchi di opportunità occupazionali anche per chi viene dall’Italia ed è in possesso di una laurea tecnica.

Per chi intende fare esperienza e capire se il Canada è il paese giusto per un trasferimento, vi sono buone opportunità nel campo della ristorazione e del turismo: diverse le offerte di lavoro per cuochi e camerieri. Ricercati anche autisti, receptionist, responsabili risorse umane e addetti alla vendita e meccanici specializzati.

Sul piano delle lingue parlate nel paese, occorre rimarcare che lingue ufficiali sono inglese e francese. L’inglese è parlato ovunque, invece il francese è diffuso in particolar modo nella zona del Québec e nella parte settentrionale dell’Ontario. Chiaro che per aumentare le chance di occupazione, sarebbe opportuno conoscerle entrambe, magari svolgendo dei corsi ad hoc in Italia, prima della partenza.

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