La vigilanza e le sfide rappresentate dalla digitalizzazione - Irene Tagliamonte (Consob) | Forum Banca 2021

14 Ottobre 2021 - 18:40

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Quali opportunità e sfide rappresenta la digitalizzazione per i regolatori italiani? Ne parla Irene Tagliamonte, consigliera di Consob in un’intervista esclusiva a Money.it.

La tecnologia rappresenta sicuramente una grandissima opportunità per il settore finanziario, ma al contempo dietro di questa possono celarsi rischi molto seri. In che modo i regolatori si stanno interfacciando alle dinamiche inerenti la digitalizzazione dei mercati e dei servizi finanziari?

Ne abbiamo parlato con Irene Tagliamonte, Senior Legal Advisor e consigliera Consob, che ci ha spiegato in che modo Consob si è mossa negli ultimi anni e quali sono le nuove iniziative messe in campo su questo delicato tema.

Nel campo finanziario la vigilanza diventa ogni giorno più necessaria quanto complessa, guardando anche alle diverse nuove tecnologie implementate nel comparto. Quali sono le sfide principali a oggi nel settore?

Direi che ci sono due ordini di sfide, che valgono sia per i regolatori che per gli operatori che partecipano agli scambi sui mercati finanziari: la prima consiste nel capire in che modo le nuove tecnologie e le dinamiche legate a quest’ultime impattano sulle tradizionali dinamiche dei mercati. Non mi riferisco solo all’analisi dei vantaggi, bensì anche alla comprensione dei rischi e delle complessità; la seconda è invece quella relativa allo sfruttamento a nostro vantaggio delle tecnologie. Il regolatore può sfruttare le tecnologie al fine di garantire stabilità finanziaria, la tutela risparmio e l’integrità del mercato.

Quali passi avanti ha compiuto la vigilanza italiana negli ultimi tempi, soprattutto rispetto a quella degli altri paesi europei?

Direi che negli anni sono stati fatto molti passi avanti, anche se ne rimangono ancora tanti da compiere. Per la Consob lo sviluppo digitale è una priorità strategica da anni, infatti è considerata un modello, a livello globale, per le tecniche di contrasto all’abusivismo finanziario sul web.

Inoltre l’ente regolatore italiano coordina importanti gruppi di lavoro al fine di potenziare la collaborazione tra autorità di diversi Paesi per identificare i rischi derivanti dalla progressiva commercializzazione sul web di prodotti finanziari. A tal proposito si è provveduto all’apertura di canali per interloquire con il fintech, tramite per esempio le start innovative. La principale novità riguarda la prossima partenza della regolatory Sembox, vale a dire la possibilità per gli operatori fintech italiani e stranieri di partecipare a sperimentazioni inerenti nuove tecnologie e modelli di business in ambienti controllati. Questo permette alle autorità di verificare qual è l’impatto sul mercato delle nuove tecnologie, con la probabilità di contenere sul nascere i rischi.

In che modo Consob sta aggiornando i suoi sistemi di vigilanza così da essere allineata con i continui cambiamenti all’interno del comparto?

Come dicevamo prima Consob sta già puntando da diversi anni sullo sviluppo digitale. Al momento sono attivi numerosi progetti inerenti la formazione e si stanno avviando anche assunzioni di esperti in materie STEM.

In aggiunta stiamo testando le nuove tecnologie, come l’utilizzo responsabile del machine learning per rendere più efficienti i processi interni, ma si sta anche lavorando su nuovi modi per inserire i big data, ovvero le informazioni strutturate o non strutturate inviate dagli operatori, all’interno delle nostre strutture.

Stiamo inoltre provvedendo a sensibilizzare il mercato circa tutto ciò che riguarda, per esempio, la blockchain e i cripto asset. In quest’ottica si è anche chiesto al MEF di disporre un testo legislativo per autorizzare anche in Italia l’emissione di security token.

Soprattutto si stanno organizzando anche eventi per poter interloquire con il mercato. Dallo scorso 8 ottobre questi eventi sono previsti con cadenza mensile e sono organizzati assieme a osservatori del Politecnico. Sono eventi in parte interattivi, all’intero dei quali i partecipanti possono presentare domande o rilasciare commenti sul tema. Per noi questo è una buona occasione per trattare temi così attuali.

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