Viaggi estero, nuova ordinanza: le regole dell’Italia e dell’Europa

31 Agosto 2021 - 11:16

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Firmata l’ordinanza con le nuove regole su tamponi e quarantena valide fino al 25 ottobre per chi entra in Italia. Dal 1° settembre obbligo green pass per treni, navi e aerei. Le cose da sapere.

Viaggi estero, nuova ordinanza: le regole dell'Italia e dell'Europa

In Italia le regole sui viaggi da e per l’estero continuano a basarsi su 5 elenchi di Paesi per i quali sono previste diverse misure per quanto riguarda tamponi, quarantena, green pass e moduli da compilare.

Dal 31 agosto, però, le misure si aggiornano con l’entrata in vigore dell’ordinanza del 28 agosto firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Senza dimenticare che dal 1° settembre le regole sui viaggi cambiano con l’obbligo di green pass esteso anche ai trasporti a lunga percorrenza.

Chi deve partire o rientrare in Italia deve sapere quali sono i documenti richiesti all’imbarco e gli obblighi previsti dai diversi Paesi, e riuscire a districarsi nella marea di norme previste può essere difficile. Qui un’utile guida cosa cambia per i viaggi a settembre: dove si può andare e dove no, quando serve il green pass, chi deve fare il tampone e la quarantena? Ecco tutte le regole previste per gli spostamenti Italia-estero secondo gli utili provvedimenti.

Green pass per viaggiare in Italia

A partire dal 1° settembre 2021, come previsto dal decreto-legge 6 agosto 2021, il green pass o certificazione verde è obbligatorio sul territorio nazionale per imbarcarsi su:

  • aerei
  • navi e traghetti per il trasporto interregionale (esclusi i collegamenti nello Stretto di Messina)
  • treni Intercity e Alta Velocità
  • autobus interregionali
  • autobus per servizi di noleggio con conducente

Queste misure si aggiungono a quelle già in vigore in Italia in materia di green pass, obbligatorio dal 6 agosto per accedere a:

  • qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso;
  • spettacoli, eventi e competizioni sportive;
  • musei, istituti e luoghi di cultura;
  • piscine, palestre, centri benessere, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò;
  • fiere, convegni e congressi

La norma vuole che il green pass per l’uso in Italia deve attestare di aver ricevuto almeno una dose di vaccino o di essere risultati negativi a un tampone rapido o molecolare nelle 48 ore precedenti oppure di essere guariti da Covid-19 nei 6 mesi precedenti. Per chi entra in Italia dall’estero, invece, non basta una sola dose di un vaccino a due dosi per avere un green pass valido. In questo caso serve quindi il certificato di tampone negativo.

Ingresso/rientro in Italia dai Paesi dell’elenco C

Nessun limite di viaggio per i Paesi dell’elenco C, in cui troviamo gli Stati dell’Unione europea: gli spostamenti dall’Italia sono consentiti per turismo e senza motivi specifici. Nel dettaglio, all’elenco C appartengono Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele.

Chi rientra in Italia dopo un soggiorno o transito da questi Paesi nei 14 giorni precedenti deve:

  • compilare e presentare, al momento dell’imbarco e in fase di controllo il PLF (Passenger Locator Form), un formulario on-line di localizzazione disponibile qui che contiene dati come nome e cognome del viaggiatore, recapito telefonico, indirizzo e informazioni di viaggio come mezzo di trasporto usato, destinazione, compagni di viaggio e contatto di emergenza. Il modulo va compilato sia all’andata che al ritorno in Italia;
  • mostrare il green pass che attesti avvenuta vaccinazione con ciclo vaccinale completato da almeno 14 giorni, avvenuta guarigione dal Covid-19 o esito negativo a un tampone antigenico o molecolare effettuato entro le 48 ore precedenti.

I bambini sotto i 6 anni non hanno l’obbligo di tampone.

In caso di ingresso in Italia senza PLF o green pass scatta l’isolamento fiduciario per 5 giorni con test molecolare o antigenico alla fine di questo periodo.

Viaggi Italia-estero dai Paesi dell’elenco D

Fanno parte dell’elenco D Albania, Arabia Saudita, Armenia, Australia, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Brunei, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Libano, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Qatar, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro), Repubblica di Corea, Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia, Singapore, Stati Uniti d’America, Ucraina, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao.

Gli spostamenti da/verso questi Paesi sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche solo per turismo. Tuttavia è bene sempre consultare le regole previste dal Paese che si vuole visitare, in quanto potrebbero esserci limiti e restrizioni all’ingresso.

Dal 31 agosto fino al 25 ottobre chi arriva o torna in Italia dopo aver visitato uno di questi Paesi ha l’obbligo di:

  • compilare il PLF e presentarlo in versione digitale o cartacea ai controlli
  • avere il green pass
  • aver fatto un tampone molecolare o antigenico con esito negativo nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia. Nel caso di ingressi dal Regno Unito il termine è di 48 ore
  • effettuare un altro tampone dopo 5 giorni di isolamento all’arrivo

L’ordinanza del 28 agosto 2021 firmata dal ministro della Salute stabilisce che per chi vuole venire in Italia da Stati Uniti, Giappone o Canada anche se è in possesso di green pass o certificazione verde equipollente rilasciata dalle autorità sanitarie locali deve comunque fare il tampone nelle 72 ore precedenti, oltre ad avere l’obbligo di compilare il digital Passenger Locator Form (PLF).

Regole per chi arriva da Brasile e Paesi a rischio

Per i viaggi da Brasile, India, Sri Lanka e Bangladesh l’Italia prevede delle misure restrittive speciali. L’ingresso nel Paese è consentito solo per:

  • motivi di studio
  • rientro alla propria residenza
  • raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza anagrafica di figli minori, del coniuge o della parte di unione civile.

Vige sempre l’obbligo di compilare il PLF e mostrarlo ai controlli dal proprio dispositivo mobile o in copia cartacea stampata. Bisogna inoltre presentare la certificazione di tampone negativo effettuato nelle 72 ore precedenti. All’arrivo si deve fare un altro tampone e rispettare un periodo di 10 giorni di isolamento presso l’indirizzo indicato nel PLF, dopodiché è obbligatorio fare un altro tampone per “essere liberi”.

Per tutti gli altri Paesi dell’elenco E, ossia tutti gli Stati e Territori non espressamente menzionati in altri elenchi, non sono consentiti spostamenti dall’Italia per turismo. Si può viaggiare solo per specifiche motivazioni come lavoro, studio, salute, assoluta urgenza o rientro presso domicilio, abitazione residenza propri o di persona, anche non convivente, con cui vi sia una relazione affettiva stabile e comprovata.

All’ingresso/rientro in Italia da questi Paesi, è obbligatorio:

  • compilare il digitale Passenger Locator Form da mostrare in cartaceo o sul proprio dispositivo mobile al vettore, al momento dell’imbarco, e a chiunque sia preposto a effettuare i controlli;
  • presentare un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia;
  • sottoporsi comunque a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria (informando la ASL competente per attivare la sorveglianza) per un periodo 10 giorni, presso l’indirizzo indicato sul dPLF;
  • al termine dei 10 giorni di isolamento fiduciario è obbligatorio effettuare un altro tampone.

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