Venezuela: il default è a un passo. I bond ora rendono più del 20%

Nicola D’Antuono

5 Dicembre 2014 - 06:58

In base all’andamento dei CDS a 5 anni, il mercato sconta una probabilità dell’85% che il Venezuela finisca in default sul debito sovrano. I tassi sui bond pubblici sopra il 20%

Venezuela: il default è a un passo. I bond ora rendono più del 20%

E’ crisi nera per il Venezuela, che deve fare i conti con una gravissimo contesto economico-sociale aggravato negli ultimi mesi dal crollo dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali. Le entrate fiscali di Caracas dipendono per il 95% dai proventi generati dall’export di greggio. La discesa della quotazione del petrolio, fin sotto 64$ al barile, ha messo quasi definitivamente in ginocchio l’economia sudamericana, già alle strette a causa di una iperinflazione che ormai segna il 60% su base annua.

I dollari necessari per acquistare beni e servizi dall’estero scarseggiano e la gente svuota rapidamente i supermercati, nel timore di non trovare più i beni di prima necessità e anche in vista di un maggiore deprezzamento del bolivar. La moneta venezuelana viene ormai scambiata sul mercato nero a un valore inferiore all’80% rispetto alla quotazione ufficiale. Gli investitori stanno abbandonando il paese, liquidando i bond governativi di Caracas che ormai valgono solo pochi centesimi.

I titoli di stato con scadenza 2027, da rimborsare entro marzo prossimo per un controvalore pari a un miliardo di dollari, mostrano una quotazione inferiore ai 95 centesimi di euro con tassi intorno al 24,8%. Secondo quanto calcolato da JP Morgan, l’extra rendimento richiesto dagli investitori per acquistare i bond venezuelani anziché quelli americani supera il 20,5%. I CDS a 5 anni sono balzati ai top dal 2009 e ora viene scontata una probabilità di default pari all’85%. Il paese è alle corde e rischia seriamente il collasso.