Perché venerdì 17 porta sfortuna in Italia

16 Settembre 2021 - 17:54

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Scopriamo perché si dice che venerdì 17 porta sfortuna: origini, storia e significato di questa superstizione italiana.

Perché venerdì 17 porta sfortuna in Italia

Venerdì 17 è il giorno più sfortunato del calendario. Ma perché? Lo sapevate che questa è una superstizione tutta italiana? Infatti se in altri paesi occidentali come Stati Uniti, Finlandia, Regno Unito si dice che venerdì 13 porti sfortuna, in Italia il giorno “iellato” per antonomasia è venerdì 17. Ecco perché, che significa e qual è l’origine di questa credenza popolare.

Perché venerdì 17 porta sfortuna

Nella cultura italiana il numero 17 è considerato sfortunato, e abbinato al venerdì diventa giorno simbolo di cattiva sorte per i superstiziosi. Vediamo perché.

Alcuni credono che le origini di questa credenza risalgano all’antica Roma: il 17 in numero romano XVII anagrammato è VIXI, che in latino significa “Ho vissuto”, inteso anche come “La mia vita è finita”, presagio di sventura o morte.

Altre fonti ritengono che l’origine del 17 come numero sfortunato sia religiosa. Nell’Antico Testamento della Bibbia infatti si racconta che il Diluvio Universale avvenne il 17 del secondo mese.

Ma perché proprio il venerdì? Si dice che il venerdì sia considerato sfortunato a causa del Venerdì Santo, giorno in cui è morto Gesù.

Se volessimo essere davvero superstiziosi, il giorno più sfortunato di tutti sarebbe venerdì 17 novembre in quanto a novembre si celebra la festa dei Morti. Novembre viene infatti chiamato il mese del defunto.

Venerdì 17 e venerdì 13 in Italia e nel mondo

Come dicevamo poc’anzi, la superstizione su venerdì 17 che porta sfortuna esiste in Italia, mentre in altri Paesi la stessa è associata a venerdì 13.

Anche in questo caso ci sono varie teorie sull’origine della natura sfortunata del numero 13. Nei Paesi nordici la credenza ha a che fare con il mito scandinavo in cui 12 dei avevano organizzato una cena nella Valhalla, la maestosa ed enorme sala situata ad Asgard, governata dal dio Odino. Il dio cattivo Loki, che non era stato invitato, arrivò come 13° ospite e fece in modo che il dio Hoor uccidesse Balder con una freccia. Questo evento sventurato della mitologia norrena avrebbe dato origine alla superstizione del 13 come numero sfortunato.

Secondo la cultura cristiana la superstizione è legata alla storia dell’ultima cena e della crocifissione di Gesù, in cui erano 13 le persone presenti al Cenacolo. Ma non è finita: secondo alcuni venerdì 13 porta sfortuna perché i tragici Processi ai Cavalieri Templari, perpetrati dal re Filippo e dai suoi consiglieri con lo scopo di impadronirsi della loro ricchezza, sono iniziati con il loro arresto proprio venerdì 13 ottobre 1307.

Non si esclude che il popolare romanzo di TW Lawson Friday the Thirteenth abbia contribuito a divulgare la scaramanzia.

La superstizione del numero 17 in Italia

Quella del numero 17 che porta sfortuna è una superstizione, pertanto una credenza del tutto irrazionale, ma spesso le superstizioni possono influenzare abitudini quotidiane e scelte di vita. Per questo infatti molte persone evitano di sposarsi e prendere decisioni importanti di venerdì 17.

Da qui il proverbio “Né di venere né di marte ci si sposa, né si parte né si dà inizio all’arte”. Altri portano con sé simboli portafortuna e talismani (come ciondoli con corni rossi, ferro di cavallo, coccinelle…).

Ma non è finita qui: la compagnia aerea Alitalia non ha un posto 17 sui propri aerei; Renault in Italia ha venduto il suo modello R17 come R177 e alla Cesana Pariol, il tracciato per bob, slittino e skeleton in Piemonte, la curva 17 inizialmente era chiamata “Senza Nome”.

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