Il G-20 di Gyengjou, in Corea del Sud, ha visto nel week-end i policy makers discutere soprattutto degli squilibri commerciali attuali facendo passare in secondo piano la cosiddetta “guerra delle valute”. E’ arrivata la proposta di Tim Geithner, segretario al Tesoro USA, di fissare un tetto del 4% ai surplus e disavanzi con l’estero trovando immediatamente opposizione da parte di Tokyo e Berlino che giustamente hanno definito questa proposta degna di un’economia pianificata. Alla fine, il comitato dei rappresentati delle principali economie mondiali ha preso posizione contro qualsiasi politica di svalutazioni competitive o di manovre combinate per evitare scontri sul mercato dei cambi.
Stanotte Tokyo ha avuto un andamento negativo e alla fine ha chiuso con un leggero calo (-0,3%). I primi segnali evidenti post G-20 sono arrivati dal Forex: il dollaro ha subito pesanti vendite durante la notte, presentandosi molto debole a pochi minuti dall’apertura delle piazze finanziarie europee. Il cross euro/dollaro ha superato nettamente la resistenza di 1,3970 e anzi ha fatto un importante balzo fino a sopra 1,4050. I prezzi dovrebbero ora avere la strada libera per un allungo fino a 1,41 prima e 1,4160 poi. Tonfo del cambio dollaro/yen che aggiorna nuovi minimi a 80,65 con possibili target di breve nei pressi della soglia psicologica di 80. Strappo rialzista anche dell’oro: i prezzi potrebbero effettuare un breakout esplosivo di area 1.350$.
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