Vaccini, Curcio: “Siamo in guerra, servono norme da guerra”

Alessandro Cipolla

29/03/2021

06/07/2021 - 15:58

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Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, in visita a Genova al nuovo hub vaccini alla Fiera, ha chiesto l’impegno di tutti per arrivare a fare 500.000 vaccini al giorno in Italia: “Ognuno faccia la sua parte”.

Noi siamo in guerra, servono norme da guerra ”. Sarà la presenza vicino a lui del generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid in Italia, ma Fabrizio Curcio non ha usato mezze parole per descrivere la campagna vaccinale in corso.

Il capo della Protezione Civile, in visita a Genova al maxi-hub vaccinale della Fiera, ha ribadito la necessità di un passo in avanti nella somministrazione dei vaccini nel nostro Paese, finora frenata dalla scarsa disponibilità delle dosi e da qualche intoppo di troppo nella macchina organizzatrice di alcune Regioni.

C’è un compito dello Stato nella sua interezza: parte centrali, regioni, comuni, cittadini e privato. Il primo messaggio è ’non fermiamoci ai numerini’, usiamoli per fare un salto in avanti - ha spiegato Curcio - I numeri ci devono aiutare a capire come procedere, se ognuno farà il suo pezzettino regionale e locale potremo arrivare ai 500.000 vaccini al giorno”.

Il piano vaccinale - ha aggiunto poi il commissario Francesco Figliuolo - non deve cambiare ogni due settimane: le Regioni hanno la programmazione bimensile delle aziende più grandi. Di Pfizer e AstraZeneca sanno già cosa arriva fino a fine aprile. Di Pfizer sanno addirittura le date”.

L’Italia così si appresta a una sorta di “guerra”, con la campagna del vaccino anti-Covid che ad aprile entrerà nel suo vivo: nel secondo trimestre dovrebbero arrivare infatti 50 milioni di dosi, con l’obiettivo che rimane sempre quello del raggiungimento dell’immunità di gregge entro l’estate.

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