UE contro Legge di Stabilità: 5 motivi del No di Bruxelles al piano di Renzi

Bocciatura in arrivo alla Legge di Stabilità di Renzi, l’UE bacchetta l’Italia. I 5 motivi del No alla finanziaria da Bruxelles.

L’UE boccia i piani dell’Italia. Oggi, o al più martedì, è in arrivo una lettera dalla Commissione UE con una bocciatura della Legge di Stabilità 2017 a fronte dei tanti punti che proprio non vanno giù ai burocrati europei.

Il calcolo delle entrate stimate e i troppi permessi una tantum auto-concessi da Renzi sono tra i motivi per cui l’UE dice No alla Legge di Stabilità così com’è poiché contro ai dettami del Patto di Stabilità. Ma quest’anno i rapporti Italia-UE sono in peggioramento crescente.

Non stupisce la dichiarazione del premier Renzi ospite in un’intervista dell’Annunziata su Rai3, secondo cui le famose lettere dall’Unione Europea “sono fisiologiche”.
Sorprende invece la dichiarazione di Padoan, ministro delle Finanze: “Se l’UE boccia la nostra manovra rischia la fine ”, ha dichiarato in un’intervista a La Repubblica.
Secondo il ministro, l’UE «può accettare il fatto che il nostro deficit passi dal 2 al 2,3% per far fronte all’emergenza dei migranti, oppure scegliere la strada ungherese, quella che ai migranti oppone i muri. Ma così sarebbe la fine».

Le parole di Padoan non sono state ben accolte nei palazzi di Bruxelles: “Questi toni ce li aspettiamo da Renzi, non certo da Padoan”.

Ma quali sono i punti critici della Legge di Stabilità motivo della bocciatura da parte dell’UE?

Perché l’UE boccia la Legge di Stabilità di Padoan e Renzi

Nonostante la lettera dell’UE non sia ancora pervenuta, conosciamo già i punti critici della Legge di Stabilità 2017 agli occhi della Commissione. La lettera in questione ha il compito di sottolineare tutti i punti critici previsti dalla finanziaria di Renzi, invitando l’Italia a modificare quanto dovuto allo scopo di raggiungere l’obiettivo della parità dei conti dello Stato.

1 - Le coperture una tantum
Nei 7,6 miliardi di entrate stimate vi è troppo ottimismo secondo l’Unione Europea e le coperture una tantum non assicurano la solidità del bilancio.

2 - Il nodo sulla sicurezza antisismica
L’UE non accetta di scorporare dal deficit la spesa dello Stato per la messa in sicurezza delle zone del Paese a rischio terremoto ma dice Sì allo scorporamento delle uscite con il fine la ristrutturazione delle aree interessati dal sisma del 24 agosto.

3 - Il deficit 2017 non va
L’Italia avrebbe calcolato in modo troppo generoso lo sconto sul deficit concesso dall’UE in caso di circostanze eccezionali.
La Commissione UE non accetta il calcolo del deficit al 2.3% previsto dalla legge di Stabilità 2017: è troppo alto e deve essere tagliato di uno 0.1% - il che corrisponde a 1,6 miliardi di euro.
Renzi, tuttavia, non ha alcuna intenzione di rinunciarci.

4 - Troppa flessibilità
Lo scorso anno sono stati 19 i miliardi di euro concessi dall’UE all’Italia in flessibilità, per la Legge di Stabilità 2017 saranno 15.

5 - Il problema migranti
L’UE riconosce l’aumento del problema migranti ma non giustifica l’aumento del deficit a causa di questo fronte calcolato dalla Legge di Stabilità 2017.

Sotto la lente non solo la manovra dell’Italia ma anche gli sforzi di Spagna, Portogallo, Francia, Belgio e Olanda. Ma sono le tensioni Italia-UE a preoccupare l’Eurozona.

Italia contro UE: i prossimi passaggi sulla Legge di Stabilità

La lettera di “rimprovero” dall’UE deve ancora arrivare. Attendiamo per il 9 novembre le nuove previsioni sull’economia, pochi giorni più tardi una nuova opinioni sul testo della Legge di Stabilità 2017. Una bocciatura vera e propria, scenario che aumenterebbe di molto le tensioni tra Italia e UE e alimenterebbe la forza dell’antieuropeismo, potrebbe arrivare solo dopo Natale.

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