Per la prima volta in tre giorni la sterlina (GBP) perde nel cambio con l’euro (EUR). Il valore della Sterlina Inglese é stato giù rispetto all’Euro e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna sino allo 0.19%.
La sterlina si è deprezzata fino allo 0.3%, a 87.43 pence per euro; è salita dello 0,2 per cento a 1.6157 dollari, dopo il calo dello 0.4 per cento, a 1.6058 dollari.
Il deficit di bilancio britannico nel mese di aprile si è ampliato. L’indebitamento netto è stato di 10 miliardi di sterline (16 miliardi), rispetto ai 7,2 miliardi di sterline dell’anno precedente.
L’agenzia di rating Moody’s ha affermato che potrebbe declassare il rating di alcune banche britanniche.
Tra gli istituti coinvolti, compaiono i nomi di Lloyds, Royal Bank of Scotland e le divisioni britanniche di Banco Santander, di Bank of Ireland e di National Australia Bank. In generale sono 14 le banche britanniche che rischiano un downgrade.
«L’annuncio di Moody’s è una nuova fonte di vulnerabilità per la sterlina», ha detto Michael Derks, capo stratega di FxPro Financial Services Ltd. di Londra.
La mossa segue i timori, sollevati proprio questa settimana dai mercati, sulla capacita’ di resistenza delle banche britanniche ed europee davanti a nuove crisi, sebbene già ad aprile Moody’s aveva parlato di un possibile downgrade a seguito della revisione generale del sistema bancario europeo.
Gli analisti credono che il potenziale downgrade peserebbe soprattutto su Rbs e Lloyds, dal momento che il loro attuale rating e’ in stretta relazione con gli aiuti statali.
Moody’s ha spiegato che la revisione non dipende dal deterioramento del sistema bancario britannico o dalla stabilita’ finanziaria del governo, ma che riflette piuttosto lo sforzo delle autorità nazionali verso la riduzione delle possibilita’ che in futuro sia necessario ricorrere a piani di salvataggio.
I Titoli di Stato del Regno Unito sono diminuiti, spingendo il rendimento dei gilt a 10 anni al 3.34%. Le rese a due anni sono salite di due punti base, dello 0.95 per cento. I Gilt hanno consegnato agli investitori un guadagno del 2,1% quest’anno, secondo gli indici elaborati dalla European Federation of Financial Analysts Societies e da Bloomberg.