Ieri sera avevamo ipotizzato una nuova possibile discesa sull’euro/yen sotto il livello di supporto di 112,50. I prezzi avevano congestionato in lungo e in largo sul finire della sessione americana che vedeva Wall Street chiudere nettamente in territorio negativo. Durante la notte avveniva il breakdown decisivo con i prezzi che si spingevano velocemente verso il supporto di 112 e successivamente raggiungevano, e perforavano con grande forza, sia area 111,70 sia 111,50 toccando un minimo a 111,05. La forza dello yen è tornata anche sul cambio dollaro/yen che è atterrato fino in area 81,70 dai livelli medi toccati ieri in area 82,50.
L’euro/dollaro ha continuato a mostrare la sua debolezza dopo la perdita del supporto di 1,3670 spingendosi fino a 1,3574. Per la divisa europea la settimana che sta per concludersi è stata davvero difficile, complice i timori per il riacutizzarsi della crisi del debito soprattutto in Irlanda (credit default swaps sul debito irlandese ai massimi storici). Intanto, stamattina il Pil preliminare in Germania è risultato migliore delle attese con una crescita del 3,9% su base annua. Oggi, oltre al Pil (stima flash) del’area euro, da segnalare l’indice di fiducia delle famiglie americane (stima flash). Infine, c’è da segnalare il tonfo dell’oro che è sceso sotto 1.380$/oz.
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